Fair Trade e Made in Dignity in aiuto al commercio equo e solidale

Non esiste un pasto gratis. Questa è una delle frasi più utilizzate in economia per indicare come ogni azione con valenza economica ha comunque un costo, che prima o poi qualcuno dovrà pagare. Chi e come dovrà pagare questo costo al momento non ci riguarda;  lo lasciamo analizzare agli economisti, alle loro teorie ed alle azioni di politica economica.

A noi oggi ci preme soltanto far conoscere qualcosa inerente al costo ed al pagamento. In pratica un marchio ed una filosofia di lavoro, lavoro etico. Ultimamente un po’ tutti abbiamo sentito parlare di commercio equo e solidale ma poco di Fair Trade e Made in Dignity. E’ per questo che vogliamo almeno nominarli.

FairTrade si pone come obiettivo di accompagnare le aziende nella certificazione e nella gestione  dei prodotti, con un occhio di riguardo sempre verso lo sviluppo sostenibile.Fair Trade rappresenta un’organizzazione di Certificazione che attua programmi di certificazione etica in ogni parte del mondo, per garantire migliori condizioni di vita per tutti i lavoratori

ed assistendo chi produce, soprattutto  nei paesi in via di sviluppo, offrendo loro un modo di lavorare sicuro e sostenibile, per arrivare a promuovere, alla fine,  condizioni di scambio più eque.

La Certificazione  Fair Trade è una certificazione di prodotto e non, come di solito troviamo, aziendale.  Indica che un prodotto è conforme agli Standard sociali, economici e ambientali stabiliti da Fair Trade International, con lo scopo di bilanciare gli equilibri nelle relazioni commerciali .

Speriamo che molte aziende si possano avvicinare a questo tipo di programma.

Made in Dignity invece è una filosofiaSi tratta di una campagna promossa alla fine degli anni novanta con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della lotta allo sfruttamento del lavoro, in particolare infantile e femminile.

Insomma,  se trovate alcuni prodotti con l’indicazione Made in Dignity, ciò vuol significare che quel tipo di produzione di beni e servizi è stata effettuata in stile etico. Non importa che il lavoro sia bello o brutto, migliore o peggiore, ciò che conta è la dignità dell’uomo nel suo svolgimento.

Anche  grazie a queste due iniziative il commercio equo e solidale è stato promosso e sta allargando i propri orizzonti.

Perché se tutto ha un costo, è  necessario  pagare il prezzo, il giusto prezzo, visto che con il lavoro onesto e correttamente gratificato, sarà dato nuovo slancio alla promozione dell’uomo ed all’ ambiente che lo circonda. Per un benessere che giustamente deve essere diffuso.

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