Mangiar per strada

Forse è più alla moda dire streetfood, anche perché l’iniziativa è partita dagli Stati Uniti,  ma la sostanza è la stessa.Prima si trovavano soltanto i classici camioncini con la vendita di  porchetta , brigidini , croccante e panini; oggi  il cibo da strada sta allargando i propri orizzonti e perché no potrebbe davvero  diventare una nuova professione o un business di impresa, visto che anche alcuni ristoratori di fama nazionale hanno allargato i propri affari con ristorazioni di alta qualità , per l’appunto da passeggio.

 Essere veramente “appetibili” e  per un certo senso innovativi,  sta comportando novità interessanti , che andiamo a raccontare. Innanzitutto, come dicevamo sopra , l’importanza di una proposta di cibo regionale è alla base del successo. Con la diversificazione dei prodotti offerti, con particolare riguardo alle specialità del luogo e della stagione, il richiamo del cliente è facilitato. Appunto il cliente, che da indagini di Coldiretti  ha portato il cibo da strada ad un vero e proprio  boom, è alla base delle  strategie di marketing .

Mini cargo Ape, camper moderni, caratteristici e storici  van , barchette ormeggiate in porto,  chioschetti ai bordi della strada; insomma mezzi o piccole costruzioni  adeguatamente  trasformati ed allestiti  per l’uso, con un spiccato tocco di originalità ed attrazione. Per esempio se vi capiterà di andare a fare due passi sul molo del porto di Viareggio,  sia in estate che in inverno, dalle 12 alle 14, oppure in estate dalle 19 in poi, troverete una lunga fila di persone in attesa del proprio turno per avvicinarsi ad una barchettina che ormeggiata alla banchina  “sforna” decine di porzioni di pesce fritto e patatine.  A questo nuovo modo di fare ristorazione  dobbiamo aggiungere anche le immancabili  nuove  tecnologie che permettono per esempio di  rendere   pubbliche le recensioni on line sulla qualità e la tipologia del servizio offerto,  obbligando i moderni ambulanti a dare sempre  il massimo, rendendo ingestibile l’improvvisazione.  Come pure tecnologico è l’essere facilmente  rintracciati,  grazie agli immancabili  app per smartphone, che localizzano i  mezzi che offrono i cibi.

Mezzi che devono andare in cerca dei clienti  che sono identificabili nei  turisti o in quanti intendono diversificare il pasto o  contenerne  le spese , conciliando  l’esigenza del risparmio con la scoperta del territorio e dei suoi prodotti tipici. Insomma la  vera novità del mangiar per strada  sta sia  nella varietà e  qualità del prodotto proposto che nelle modalità di offrirlo .

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