Cercatore di …memoria

Chiunque può parteciparvi attivamente. Con un telefonino o  una videocamera è possibile registrare un breve video con la testimonianza di vita dei nostri anziani; video che poi dovrà essere caricato sul sito.

MEMORO, la banca della memoria, questo è il nome del sito, che raccoglie il progetto no profit nato a Torino, cinque anni fa  per opera di quattro giovani piemontesi. Dal 2009 tale idea viene gestita dalla Associazione Banca della Memoria ONLUS.

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Mantenere la memoria, prima che scompaia, ascoltare, ripercorrere brevemente i tratti salienti delle esperienze di vita quotidiana dei nostri nonni, degli anziani che conosciamo, per ricordare o apprendere valori ed usanze di un’altra epoca.

Da oggi è più facile.L’idea, partita in sordina, ha avuto  sviluppi importanti perché,  soprattutto  nel nostro paese,  c’è interesse e sensibilità. I nostri anziani sono le radici e la continuità e sulla memoria è importante costruire il presente ed il futuro, sostenuti dalle fondamenta di una democrazia che è frutto dell’impegno, per l’appunto,  delle generazioni passate.

I contenuti del sito www.memoro.org, sono ottenuti grazie all’impegno dei cercatori di memoria, cioè di tutti coloro che da ogni parte del mondo, con una telecamera o soltanto con uno smartphone,  immortalano i ricordi di nonni o anziani del proprio paese per poi pubblicarli e condividerli sulla rete. I video sono poi divulgati gratuitamente ,  dopo che la redazione ha visionato e catalogato il breve filmato ( non più di 5 minuti ),  in una delle sei  sezioni presenti,  e precisamente : Enogastronomia , Lavoro, Luoghi , Società, Scuola, Storia. L’utente potrà comunque,  in qualsiasi momento,  modificare aggiungere o cancellare i contenuti creati.

Il progetto partito dall’Italia,  si sta estendendo rapidamente anche all’estero. Infatti, ad oggi è presente anche in Francia, Spagna,  Germania,  In’ghilterra, Grecia, Polonia, Camerun, Giappone, Stati Uniti, Venezuela, Argentina e Porto Rico. E proprio verso l’estero che l’Associazione sta cercando di adoperarsi,  al fine di implementare il progetto.

I video caricati ad oggi sono oltre 12.000 di cui almeno 7.000 italiani.

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L’idea appassiona, i numeri degli archivi digitali sono di tutto rispetto,  ma la crisi  e la mancanza di risorse finanziarie soprattutto nel pubblico,  non hanno sempre permesso di concretizzare le molte iniziative in cantiere.  Comunque, gli accordi con alcune amministrazioni e fondazioni, e le donazioni provenienti da aziende storiche italiane e da utenti privati, permettono di guardare al futuro. Futuro che non può non prescindere dai  ricordi di avvenimenti storici, dalle guerre alle tradizioni, raccontate da oltre 95 anni di storia, visto che i primi testimoni presenti nella banca della memoria, risultano essere nati fin dal 1891.

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