C’è da rendere l’attività lavorativa più umana

Lasciamo da parte la tratta di esseri umani, il caporalato e tutti i tipi di sfruttamento della manodopera nei luoghi di lavoro, che rappresentano un grave reato e che devono  essere contrastati, con ogni mezzo, dalle forze di polizia e dalla magistratura.

Parliamo invece dello sfruttamento “legale” che ogni giorno si perpetua in tanti ambienti di lavoro, vicini e lontani.

In occasione della festa del 1° maggio 2018 anche Papa Francesco twittava che … il lavoro è fondamentale per la dignità dell’uomo…. Ma tale affermazione era solo una parte del problema, il primo passo verso il sogno di un mondo lavorativo migliore.

Perché troppo spesso oggi, raggiunta faticosamente la “vetta” della conquista di un qualsivoglia posto di lavoro (interinale, a tempo determinato, a tempo indeterminato), grazie alla tenacia ed alla forza personale dell’individuo o perché aiutati dall’alto attraverso un appiglio che è stato fornito da qualcuno che conta, la strada nella maggior parte dei casi non diventa in discesa, ma neppure pianeggiate, ed oltretutto non si intravede neanche un bel panorama.

Eppure, chi va in montagna lo sa bene, la salita è dura ma quando si arriva in cima il panorama è bello, a volte fantastico e si è ripagati dello sforzo fatto.

Ma ciò accade raramente, anche e soprattutto nel nostro paese, dato che tante, troppe, piccole-medie-grandi realtà sia italiane che straniere, sia famose che non, usano da anni forme di sfruttamento velate, sottili, che tendono a consolidarsi, attraverso bassi salari, dure condizioni di lavoro e difficilissime possibilità di carriera.

Non si può negare che il costo del lavoro da noi è molto alto, i nuovi mercati, la tecnologia e la concorrenza hanno reso tutto più complicato;ma non per questo a volte per ottenere profitto si devono travalicano i diritti del lavoratore e si fa danno al territorio ed all’ambiente.

Eppure, sembra venuto fuori da un sogno, ma esiste in Italia un facoltoso imprenditore, che ha recentemente ricevuto anche la laurea ad honorem in filosofia ed etica dei rapporti umani da parte dell’Università degli Sudi di Perugia, che incarna, almeno a parole,non conoscendo personalmente il suo modo di agire, i sentimenti umani più alti, per ridare dignità al lavoro ed all’uomo.

Dopo aver ricostruito a sue spese l’intero borgo delle sue radici, il borgo di Solomeo (Perugia) , come pure il paesaggi intorno (con tanti servizi per i dipendenti gratis), Brunello Cucinelli, affermato imprenditore della moda a livello mondiale, nella presentazione degli interventi effettuati alla comunità locale ed internazionale, ha confermato, attraverso queste parole,  il suo ideale ed il suo concetto legato alla bellezza, al rispetto, alla dignità ed al profitto. Le riproponiamo con la speranza che possiate leggerle con attenzione, con calma , ancora meglio se vengono poi rilette, perché il significato è qualcosa di profondo, di diverso, di unico.

…Il sogno della mia vita era quello di rendere l’attività lavorativa più umana, di dare dignità morale ed economica al lavoro, perché, credetemi, il lavoro spesso è piuttosto duro e ripetitivo. Ero però anche convinto che esso eleva la dignità dell’uomo. E di questo obiettivo ho fatto il vero scopo della mia vita. Così, pur aspirando a ottenere profitti, perché credo nel capitalismo (ogni impresa deve produrre profitti, perché è la ragione della sua esistenza), al tempo stesso volevo che tali profitti non arrecassero mai danni all’umanità, o il meno possibile. Mi ripromettevo, per metodo e per finalità, che i profitti fossero realizzati nel rispetto della dignità e del valore della persona umana, e perciò che fossero orientati ad uno scopo morale. Aristotele considera l’etica come la parte superiore della filosofia e proprio in tal senso volevo agire. Questa è la filosofia di fondo dell’impresa”…

Che dire o cos’altro aggiungere dopo queste parole?

Niente, troppo belle per essere vere, anche perché pronunciate da una persona di spicco, che è parte in causa di un mondo, quello del lavoro, sempre più  spremuto e svuotato di contenuti.

Ed allora l’augurio che  facciamo  è quello che l’ambiente dell’imprenditoria possa far nascere e crescere tanti Brunello Cucinelli e soprattutto possa, fin da subito, educare gli aspiranti imprenditori a prendere spunto dalla sue parole.

Pubblicato in Politica - Scuola - Società e con Tag , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

dieci − 5 =