Come è cambiato il modo di leggere

Una illusione leggere ancora i pesanti tomi sul bagnasciuga.

E’ inutile girarci troppo attorno. Negli ultimi anni, soprattutto per opera delle moderne tecnologie, è cambiato il modo di leggere. Rapidamente, in pochissimi secondi,  si cerca di capire quale pezzo di pagina leggeremo e quale invece ignoreremo.

Una veloce esplorazione dei testi, ma più che altro dei titoli, che saranno almeno sbirciati da oltre la metà degli utenti. Così per invogliare e convincere il lettore, le parole più importanti andranno inserite per l’appunto all’inizio; come dicono gli inglesi “frontloading”.

Ma non solo il titolo. I primi capoversi saranno fondamentali per capire se il lettore avrà un interesse per continuare la lettura, almeno in parte. Perché leggere un articolo dall’inizio alla fine, è divenuta eccezione, non più regola.

In rete troviamo un affollamento di parole che quasi non ci fa più respirare ed è per questo che l’utente sta attuando una strategia di sopravvivenza, che porta al mutamento del modo di leggere .

Così anche chi scrive deve riadattare la stesura dei testi, ma anche la struttura degli articoli. Capoversi corti, staccati, che si scorrono facilmente, nei quali è importante trovare soltanto quelle parti interessanti, concetti di sintesi che fanno proseguire nella lettura.

Conviene fermarsi qua, il pezzo è corte, si spera che venga letto per intero ( tanto l’idea di quello che volevamo dire crediamo di averla data ).

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