Cambiamento e mobilità sono oggi pane quotidiano

Sarà il mondo globale, sarà l’innovazione, sarà l’era digitale, saranno le maggior possibilità di soddisfare i proprio bisogni, fatto sta che il cambiamento e la mobilità sono il pane quotidiano dei giorni d’oggi.

La nostra società ormai esprime il bisogno di sempre nuove forme di mobilità e di cambiamento.

Per esempio la mobilità territoriale sia interna che oltre confine è la più evidente, la più significativa.

Nel rapporto stilato dalla Fondazione Migrantes, viene evidenziato che dal 2006 al 2016 la mobilità italiana verso l’estero è aumentata del 54,9% passando da poco più di 3 milioni di iscritti all’Aire a oltre 4,8 milioni.

imagesSolo nel 2015 i conterranei che sono andati oltre confine sono stati circa 107mila, i più in Germania (eppure da noi diciamo un gran male della Germania) ed in secondo luogo nel Regno Unito (soprattutto a Londra, dove le opportunità sono tante, ma la lotta per la sopravvivenza si fa dura, data la concorrenza).

Un esodo diverso dal passato, quando nasceva un progetto migratorio già determinato e stanziale. Oggi invece si vive una mobilità nella mobilità. Cioè una mobilità “in itinere”, che può modificarsi continuamente, in base alle nuove opportunità incontrate in giro per il mondo.

Fino a quando, in certi casi, non si decide di ritornare alle origini, in Italia, pe riportare nella nostra società le conoscenze e le professionalità maturate.

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