Adolescenti e genitori, poniamoci di fronte

Vispi, occhi furbi, attenti a tutto ciò che gravita attorno, abbigliamento indossato che tiene conto di tanti piccoli dettagli ( essendoci in giro più mode, ognuno si cuce la sua, ma tutti o quasi sono fedeli ad una moda, anche perché non seguirla può essere uno strumento di emarginazione ) , taglio di capelli molto curato, tecnologicamente all’ avanguardia , sempre connessi contemporaneamente in diversi gruppi  di amici ( scuola, attività sportiva, amici delle vacanze ecc. ). Ecco la radiografica dei nostri adolescenti .uno

Passando dal centro storico , di sabato pomeriggio,  nella zona pedonale, nella piazza centrale della città,  mi sono soffermato per pochi minuti a guardare i nostri ragazzi.  Riuniti in piccoli gruppetti,  vitali , confabulanti  ed a volte impulsivi,  mi hanno fatto pensare .

Un tempo gli adolescenti erano senza dubbio più indietro, più “piccoli”, più lenti, bonaccioni, ma forse anche meno soli. Oggi nonostante la loro apparente vivacità, si ritrovano sì in compagnia ma tante volte soli con il proprio strumento tecnologico da cui si aspettano l’ inaspettabile. Spesso annoiati, hanno genitori che per lo più del tempo sono assenti e,  quando presenti, sono sempre pronti a scusarli ed a promuovere loro nuove avventure, per non vederli scocciati.

dueUn tempo,  a casa,  il pomeriggio, insieme al ragazzo  c’era sempre qualcuno; mamma o nonni, punto di riferimento e sostegno per la crescita .  A metà pomeriggio veniva preparava una gustosa merenda fresca ,  con il pane,  insieme a marmellata, cioccolato, burro e zucchero ecc.  Oggi invece nelle case non c’è quasi mai nessuno che faccia compagnia ai nostri ragazzi e di conseguenza anche la merenda avviene smangiucchiando  tutto il pomeriggio merendine,  oppure   trovando qualcosa di preconfezionato o  precotto  da scaldare velocemente.

E poi in giro si sentono troppo spesso genitori che , un po’ per propria convenienza, un po’ per convinzione, commettono l’errore di considerare i ragazzi precocemente adulti, quando invece,  dovrebbero accompagnarli con cura nella loro crescita.

Le cose da dire sarebbero ancora tante nel rapporto genitori-figli. Ma il tema è delicato e parecchiotre dibattuto a tutti i livelli.  Io, nel mio piccolo,  mi sono limitato ai ragionamenti che mi sono passati velocemente in testa nei pochi minuti che ho osservato gli adolescenti in piazza  . Mi piace allora concludere, con qualcosa di più alto e nobile;  le 10 proposte  che il famoso psichiatra Vittorino Andreoli  ha poi analizzato e descritto accuratamente nel suo volume L’educazione (im)possibile , perché in qualche modo possano farci riflettere e confrontare con il nostro modo di porci di fronte ai nostri figli.

1 . DITEVI: TI VOGLIO BENE  2 SIATE GENITORI COERENTI 3 FATE QUALCOSA INSIEME 4 PARLATE IN MODO POSITIVO DEL FUTURO 5 AUTORITÀ, MA CON AFFETTO 6 INSEGNATE LE BUONE MANIERE 7 NON ABBIATE TIMORE DI MOSTRARE LA VOSTRA FRAGILITÀ 8 NON DATE TROPPA IMPORTANZA AI SOLDI 9 ACCETTATE IL TEMPO CHE PASSA 10 SCUOLA: NON INCORAGGIATE LA COMPETITIVITÀ INDIVIDUALE

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