Aboliamo i sondaggi

E’ in vigore dalle ore 24 del 10 maggio 2019 il divieto di pubblicazione e diffusione dei sondaggi politici ed elettorali per le competizioni elettorali in corso di svolgimento (europee, regionali e locali) fino al giorno della consultazione elettorale previsto per il 26 maggio. Questo divieto è emanato dall’Autorità Garante delle Comunicazioni perché non venga condizionato l’elettorato in maniera decisiva nei giorni più prossimi alla data delle votazioni.

Verrebbe da dire … meglio poco che niente ….

Ma noi invece chiediamo di più. Siamo alla ricerca di un onorevole o un senatore oppure ancor meglio di un gruppo parlamentare, disposto a promuovere un disegno di legge per l’abolizione dei sondaggi.

Qualcuno potrebbe giustamente obiettare che siamo in democrazia e non è possibile porre simili divieti. Qualcun altro può opporsi più semplicemente dicendo … basta non crederci troppo…

Ma noi ribadiamo la necessita di abolire i sondaggi, che alla fine servono solo ai diretti interessati per “mescolare le carte” o per “cambiar vestito”.

Prima di tutto va detto che settimanalmente tutti i principali media ci hanno presentato fino al 10 maggio sondaggi a raffica. Si tratta di intenzioni di voto e sondaggi politici degli italiani, dei quali nessuno è in grado di verificarne l’attendibilità statistica. E questo non è che poi piaccia così tanto.

Ma quello che più preoccupa riguarda il fatto che siamo arrivati al punto in cui alcuni leader di governo si muovono sulla scena nazionale non per far il proprio dovere per il popolo italiano, ma soprattutto per cercare di rettificare o rafforzare le intenzioni di voto provenienti dai sondaggi, verificando nella successiva statistica se il cambio di rotta ha dato i suoi frutti.

Questo oggi è uno dei principali nodi dell’Italia, la continua campagna elettorale per rettificare le intenzioni di voto. Cioè ci troviamo di fronte a tanti “Narcisi” che pensano più che altro al compiacimento di se stessi e del partito che rappresentano, anziché lottare per risollevare le sorti di una nazione abbandonata a se stessa.

Alla fine capirete che il nostro convincimento di abolire i sondaggi è soltanto per evitare che i “Narcisi” si specchino continuamente nella fonte (i sondaggi) e si innamorino della propria immagine riflessa e tralascino il bene del paese.

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