2014 : ripartiamo sì, ma dalle bonifiche

La nostra bellissima penisola  possiede paesaggi  incantevoli  : mare, spiagge,  pianure, colline, montagne, città d’arte . Ma purtroppo possiede anche zone profondamente  avvelenate  a causa dell’incuria delle persone, della gestione sconsiderata di alcune industrie e soprattutto dell’ attività delle organizzazioni malavitose.

Nel  paese si continua a ripetere che l’anno 2014 sarà  quello della svolta, della ripresa; puntare sull’ importanza dei segnali di ripresa economici e politici per il nuovo anno , ribadendo che  questo sarà un nuovo anno zero. 

Per  noi  il 2014 dovrebbe essere innanzitutto l’anno delle bonifiche.

Fino a poco tempo fa  gli ambientalisti erano considerati  quasi esclusivamente  dei “rompipalle” , dato che si voleva  fare credere che  si limitavano a combattere solo  i propri ideali  , rinunciando a valutare qualsiasi nuova  proposta  ed iniziativa.

Oggi la situazione è un po’ cambiata, visto che i paesaggi , le antiche tradizioni ed i vecchi sapori stanno rianimando il territorio. E tutto questo,  giocoforza,  ruota intorno a condizioni salutari per la popolazione. Finalmente dopo tante parole solo di facciata, anche in Italia  si è aperta una breccia nel mondo  politico,  così da rendere concrete operazioni di verità e di trasparenza , necessarie per ridare un futuro a tutti quei luoghi inquinati .

Quindi riteniamo che la volontà comune di bonifica dei  siti contaminati, possa rappresentare davvero l’anno zero da cui poter ripartire,  sia per ridare speranza alle popolazioni , che per  dimostrare a noi ed altri altri, che le cose sono realmente in fase di cambiamento.

Il censimento  delle aree  ( i siti di interesse nazione da disinquinare sono  57 , corrispondenti  a circa il 3% del territorio nazionale ), le nuove leggi  approvate ( introduzione del reato di combustione dei rifiuti ), le altre proposte di legge che prevedono , tra gli altri,  l’introduzione dei delitti ambientali ; insomma  i primi passi sono stati fatti  , ma è lecito attendersi molto di più , poiché da nord a sud  troviamo aree industriali, aree urbane e discariche abusive che devono essere bonificate,  per vedere un futuro diverso.

Futuro che nella maltrattata regione Campania speriamo sia davvero cominciato , anche perché, finalmente, la Terra dei  Fuochi  è  diventata questione nazionale.

E per concludere,  ancora con la Campania,  raccontando la voglia di cambiamento ,  non possiamo tralasciare che c’è una  vera e propria “chiamata alle forchette “, che  ha visto  nascere la Terra dei  cuochi ; con un gioco di parole si è creata una forma di promozione per valorizzare un  territorio che possiede tante eccellenze, tra cui i cuochi, che sono in grado di valorizzare il gusto , trasformando la buona agricoltura in buona economia. 

Ricordiamoci che,   la dieta Mediterranea …ha avuto proprio origine dalla Campania…

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