Sinergie possibili per rivitalizzare le città

Da diverso tempo le aste giudiziarie hanno visto una crescita esponenziale dei beni mobili ed immobili in vendita, a causa delle difficoltà finanziarie sia delle aziende che dei privati.

Sempre per lo stesso motivo, la maggior parte di detti beni all’asta rimane però invenduta.
Le banche, anch’esse a corto di liquidità, cercano di coprire le

 

sofferenze creditizie con la vendita all’incanto dei beni pignorati, ma invano. Pertanto la situazione attuale vede le banche con volumi di lavoro molto ridotti, con elevate sofferenze e con moltissimi beni pignorati che non riescono a vendere.

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Gli immobili e terreni invenduti sono di varia natura e tipologia ( appartamenti, villette, case coloniche, capannoni artigianali, capannoni industriali ecc.).

Voltando pagina dobbiamo anche far notare che lo Stato non è più in grado di fornire i servizi al cittadino in maniera adeguata. In ogni città mancano o sono in uno stato di degrado strutture come

palestre, centri sportivi di ogni genere, centri ricreativi e assistenziali , laboratori artistici, teatri ecc.

Ciò contrasta con il totale cambiamento di vita dell’ultimo decennio , in cui la persona, anche se colpita dalla crisi economico/finanziaria cerca almeno di non rinunciare a quegli hobby culturali e sportivi , che oramai ricoprono buona parte del tempo. Il soddisfacimento di questi bisogni, quasi allineati a quelli primari, grazie anche ai messaggi che pubblicizzano la filosofia del vivere meglio ( ad esempio l’attività sportiva è vista come una vera e propria ‘terapia’ utile a tutte le età ), viene in parte ridimensionata dalla mancanza di strutture adeguate.

Per fornire alla collettività quegli strumenti necessari a soddisfare i propri bisogni , come pure per cercare di rimettere in moto sia il sistema produttivo e dei servizi che un sistema bancario particolarmente “ingessato”, nasce l’idea di sviluppare mirati progetti imprenditoriali mediante l’utilizzo di beni pignorati e dismessi da destinare, con cambiamento di destinazione ed uso, a strumento di attività sociali e ricreative.
Per esempio un capannone industriale potrebbe essere adibito a palestra oppure a teatro, un capannone artigianale a laboratorio culturale, a centro ricreativo del quartiere, una abitazione a centro diurno per disabili e persone sole ed a foresteria per ricoveri “di sollievo”.

Come fare per dare il via a simili iniziative , in questo periodo di crisi ? Tali progetti potrebbero vedere la luce anche per mezzo dell’ iniziativa economica denominata project finance.

Cos’è il Project Finance?

Il project finance è “un’operazione di finanziamento di una specifica iniziativa economica, rappresenta la fonte primaria per la copertura del servizio del debito. Con il termine project finance, dunque, si intende il finanziamento di uno specifico progetto imprenditoriale in cui i finanziatori valutano il merito di credito sulla base dei flussi di cassa generati durante la fase di gestione del progetto e non sull’affidabilità economico – patrimoniale degli sponsor ( i soggetti che realizzano e gestiscono il progetto).

Chiaramente andranno individuali quei beni che potrebbero avere le caratteristiche di maggiore adattabilità a costi contenuti, con spazi intesi come elastici, vivibili, usufruibili, cioè confacenti alle necessità estetico/economiche di quel determinato progetto.
Con la creazione di una società di progetto, il cui azionista di maggioranza potrebbe essere la stessa banca, grazie all’apporto sia del bene invenduto all’asta che del finanziamento necessario alla riqualificazione del bene al nuovo uso, la società potrebbe annoverare tra i soci minoritari gli Enti pubblici, le Fondazioni Bancarie, aziende private e gli sponsor, cioè i soggetti ideatori dell’iniziativa che gestiranno il progetto e la funzionalità della struttura.
L’iniziativa avrebbe ricadute sull’occupazione in fase di progettazione, riqualificazione dell’immobile e conduzione dell’impianto.
Con i flussi di cassa derivanti dalla gestione vera e propria ( canoni di affitto, rette , prezzo del biglietto ecc. ) verrebbe ripagato nel medio periodo il debito contratto sotto forma di finanziamento concesso dalla banca per le manutenzioni necessarie come pure nel lungo periodo il bene apportato.
Così finalmente avremo su territorio strutture, che riescano finalmente a soddisfare le aspettative ed i bisogni degli utenti, che porterà ad un maggiore benessere sociale .

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