Chi votereste oggi alle politiche?

Vogliamo anticipare un poco i tempi, preparandoci alle elezioni, parlando fin da ora dei partiti, anche perché prima o poi si tornerà a votare. Ad oggi in Parlamento, alla Camera dei Deputati, sono presenti questi gruppi o partiti politici (al Senato c’è qualche raggruppamento un po’ differente, ma la sostanza non muta):

  • AREA POPOLARE-NCD-CENTRISTI PER L’ITALIA: Alfano, Lupi, Casini, Lorenzin…
  • CIVICI E INNOVATORI: non ci sono nomi di rilievo nel panorama politico
  • DEMOCRAZIA SOLIDALE – CENTRO DEMOCRATICO: il solo Bruno Tabacci è conosciuto a livello nazionale
  • FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
  • FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE: La Russa e Meloni ….
  • LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI
  • MOVIMENTO 5 STELLE
  • PARTITO DEMOCRATICO
  • SCELTA CIVICA-ALA PER LA COSTITUENTE LIBERALE E POPOLARE-MAIE: Verdini, Romano, la sportiva Vezzali, Zanetti ex sottosegretario…
  • SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’: Laura Boldrini, Vendola, Fassina…
  • MISTO: otto piccoli partiti che appartengono al gruppo misto della Camera

Siccome tutti pensano che per sciogliere le Camere al più tardi si arriverà a settembre 2017 (attesa che servirà per cercare di fare una legge elettorale omogenea tra i due rami del Parlamento ma anche per far maturare la pensione a quanti sono alla prima legislatura), vi siete mai posti il problema di come affrontare il  voto?

Negli ultimi anni sta crescendo il numero di quanti non riescono più a prendere posizione, di quanti arrivano al giorno del voto senza un’idea chiara ( un po’ per la poca partecipazione ed il disinteresse generale, un po’ perché questa politica  oltre che confondere fa passare anche la voglia di essere cittadini attivi); allora crediamo giusto rifarsi per tempo, almeno per iniziare a seguire con maggiore attenzione gli eventi e le decisioni politiche dei movimenti, soprattutto in questa fase che precede la campagna elettorale, perché durante la stessa campagna elettorale,  l’attività dei politici è  paragonabile più che altro ad uno show mediatico, raramente calato nella realtà.

Cominciamo ad osservare i principali gruppi da diverse angolature.

Innanzitutto, ad un profano della politica, sembrerebbe naturale raggruppare tutti i movimenti centristi 

  • AREA POPOLARE-NCD-CENTRISTI PER L’ITALIA:
  • CIVICI E INNOVATORI:
  • DEMOCRAZIA SOLIDALE – CENTRO DEMOCRATICO:
  • SCELTA CIVICA-ALA PER LA COSTITUENTE LIBERALE E POPOLARE-MAIE
  • Come pure una parte del gruppo MISTO

in un unico partito. Ed invece no, sono spaccati tra di loro, ma non solo. Tra Camera e Senato ci sono ulteriori distinzioni, come pure all’interno degli stessi movimenti ci sono correnti che vorrebbero stringere alleanze con altri partiti, chi più a destra e chi più a sinistra. I loro rappresentati sono soprattutto ex UDC, ex NCD, ex Scelta Civica, ex Forza Italia, ex Alleanza Nazionale, ex Margherita ed alcuni durante la stessa legislatura cambiano casacca, anche più di una volta, a seconda di come tira il vento. Essendo tutti di estrazione centrista , diventa veramente difficile riconoscerli ed assegnarli al gruppo di effettiva appartenenza. Alle prossime elezioni, rinunciando a pretese, spesso assurde, se non si chiariranno e fonderanno in un unico partito, organizzando un programma chiaro, fatto di pochi punti, che possano essere “afferrati” anche dai cittadini meno attenti al contesto politico, potrebbero, in molti casi, non entrare neppure in Parlamento.

  • FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
  • FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE

Li ho riuniti assieme anche perché in Fratelli d’Italia c’è una fetta importante di ex Forza Italia, come pure Alleanza Nazionale è stato per diverso tempo il principale alleato di Forza Italia.

Che dire. Partiamo da Forza Italia – Il Popolo della Libertà – Berlusconi Presidente. I problemi giudiziari e di salute di Berlusconi, gli anni che passano anche per l’ex Cavaliere, le difficoltà di strategia industriale e le necessità finanziarie delle società di famiglia e del partito, hanno portato la forza politica, che tanto aveva fatto sperare milioni di persone, a ridursi ai minimi termini. Dipendenti licenziati, circoli abbandonati, fuoriuscite di personaggi di un certo rilievo. Tutto ruota ancora attorno a Berlusconi, che bene o male riesce a fare ancora il bello ed il cattivo tempo, spesso mandando in avanscoperta volti semi-nuovi che poi frettolosamente vengono richiamati e “bruciati” ancora prima dell’inizio dei giochi (si veda ultimamente Parisi). Troppo poco per un partito che aveva ottenuto in passato grandi numeri e che oggi avrebbe necessità di ricostituirsi dietro un vero programma politico condiviso da una classe dirigente che ancora non può dir la sua, e che oltretutto si sta muovendo sul territorio senza una linea politica nazionale chiara ed uniformata.

Per Fratelli D’Italia – Alleanza Nazionale si intravede un movimento ancora incompiuto e legato ai ricordi del passato. Le ultime elezioni avevano portato un magro risultato (circa 4%), molto inferiore alle attese, che ancora brucia. Alemanno che fa parte del vertice dirigente vorrebbe avere più voce in capitolo, ma visti i trascorsi ed i problemi di quando era Sindaco a Roma, viene ostacolato.  Ma soprattutto in molti si domandano ancora: dove sono finiti i diversi milioni di voti di quasi un ventennio fa ottenuti da Alleanza Nazionale?

  • SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Sinistra Italiana- Sinistra Ecologia Libertà è un movimento con alcuni punti fermi, con ideali ben precisi, che nel tempo ha accolto diversi esponenti fuori usciti dal PD, ma che resta un po’ isolato, sia in termini di voti che di alleanze. Oltretutto al suo interno è pure combattuto tra critica al governo e vocazione di governo.

  • LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI

Troppo spesso la Lega ed il suo condottiero (Salvini) si pongono davanti ai cittadini a colpi di provocazioni, che vanno ben oltre l’aspetto politico. La cosa che dispiace è quella che tale atteggiamento non è quasi mai accompagnato da chiare e fattibili proposte di cambiamento, che farebbero soltanto bene al paese. Euroscettici, fanno pensare (male) le troppe foto scattate nell’ultimo periodo da Matteo Salvini sulla Piazza Rossa di Mosca. Non per nulla si vocifera da tempo che anche la Lega è tra i partiti anti Unione Europea a libro paga segreto di Putin. Viene pertanto anche il dubbio che tutte queste provocazioni mediatiche siano architettate solo per ben apparire anche fuori dai confini nazionali e per tornaconto economico.

  • MOVIMENTO 5 STELLE

Nato come ultima speranza di un risanamento della politica, ha senza dubbio portato una ventata di novità e positività alle istituzioni che gioco-forza si sono dovute un po’ piegare alle richieste di un popolo ormai troppo arrabbiato. Molti giovani e cittadini non praticanti,si sono avvicinati alla politica per la prima volta grazie ai 5 Stelle. Ma l’inesperienza ed il potere centrale in mano a due sole famiglie (Grillo e Casaleggio), stanno evidenziando diverse contraddizioni, soprattutto nei governi degli Enti locali, nel Parlamento Europeo e non solo. La tanto conclamata partecipazione diretta degli iscritti alle decisioni del movimento, attraverso il web, sembra quasi una maschera dietro la quale si nascondono invece i noti personaggi, che impartiscono le direttive dalle “stanze chiuse”, visto che le votazioni del web non sono certificate e spesso i risultati effettivi non vengono affatto comunicati. Un simile movimento politico è necessario per combattere tante negligenze e per illuminare molte zone d’ombra, ma ha bisogno di una diversa organizzazione politica, più pluralista, poco sbandierata ed effettivamente garantita. Ed anche di una classe dirigente qualificata, a cui nel caso, affidare il governo di una nazione, il quale non può certo attendere mesi e mesi per essere operativo. E poi, siamo seri, facciamola finita col rilanciare la proposta di un referendum sull’uscita dall’euro. Prima di tutto non è materia referendaria, come le tasse, e poi vorremmo anche conoscere gli sviluppo ed i contraccolpi di una eventuale abbandono che, per una nazione così fragile, potrebbero essere devastanti.

  • PARTITO DEMOCRATICO

E’ il movimento più organizzato e strutturato, con dialettica interna, con sfaccettature, con diverse visioni di governo, con uomini colti. Ma che alla fine non trova mai le giuste parole per … vincere, perché forse è… troppo strutturato, c’è troppa dialettica interna che fa irretire, ci sono troppe sfaccettature e pochi compromessi sulle diverse visioni di governo, gli uomini colti si circondano da troppi portaborse ed approfittatori.

Ed allora stiamo in guardia e che Dio … ce lo mandi buono ( il partito ) !

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