Una sfida al palazzo

Andiamo subito al sodo. Il costo del palazzo del Quirinale è di oltre 300 milioni di euro l’anno. Il palazzo, una reggia, costruito a partire dal 1583,  simbolo della Repubblica, già ribattezzata dal Presidente Sandro Pertini, “casa degli italiani”, resta comunque una realtà molto lontana per il comune cittadino, come pure in tempi di crisi, è una soluzione abitativa veramente eccessiva, anche per un Presidente di una Repubblica. Oltretutto non va dimenticato che è la più estesa residenza al mondo di un capo di stato.immagine1

Quindi oggi è il caso di far circolare e riproporre la proposta lanciata anni fa da alcuni personaggi dell’ambito storico ed archeologico, riesposta a più riprese anche da giornalisti e da alcuni politici,  che prevede il trasferimento della Presidenza della Repubblica in uno dei tanti palazzi romani, altrettanto belli, ma più raccolti, meno imponenti e soprattutto meno costosi.

E del Quirinale cosa fare ? Ricordando che è già stato creato un museo molto bello nelle Scuderie del Quirinale,  perché non fare altrettanto per il Quirinale stesso ?

Trasformare dei costi fissi annuali per lo più improduttivi, come adesso per il Quirinale, in lavoro produttivo, mettendo appieno a frutto il patrimonio artistico italiano, creando lavoro per centinaia di persone, soprattutto giovani,  nel settore turistico e culturale. Ecco la sfida al palazzo.

immagine2Lo vedo già, davanti ai miei occhi. Il Palazzo del Quirinale, diventato  il museo simbolo dell’Italia, che attrae visitatori da ogni parte del mondo, facendo una agguerrita concorrenza al Louvre di Parigi. Le due città forse  più belle al mondo, che competono anche per il museo più bello al mondo. Il palazzo del Quirinale si estende su una superficie di 110mila metri quadri e rappresenta il sesto palazzo più grande del mondo in termini di superficie, con le sue 1200 stanze.

Forse sto andando con l’immaginazione troppo velocemente, ma ci sono altri casi che portano a sperare. Prendiamo per esempio, la Città Proibita di Pechino, che oggi è un museo aperto al pubblico ed è  meta di milioni di visitatori.

Con una simile iniziativa si arriverebbe ad un molteplice importante risultato:  tagliare una parte di spesa pubblica, riavvicinare la politica ( troppo lontana e chiusa nei palazzi )   al cittadino,  investire in una importante attività che potrà generare reddito ed occupazione, far conoscere al mondo opere d’arte aperte a pochi o ancor peggio nascoste a tutti in quanto depositate nelle cantine o nelle soffitte dei nostri palazzi pubblici.

Tutti chiedono le riforme;  perché non iniziare proprio da quella del Quirinale, simbolo e rappresentanza dell’Italia e di tutti gli italiani ?

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Un commento a Una sfida al palazzo

  1. Ramona dice:

    Il momento non è dei migliori ma è importante non perdere di vista quello che per noi è realmente importante, ci sono cose che non possono aspettare e che non possiamo trascurare. Vi lascio un link molto interessante relativo a questo argomento trattato nel blog, http://www.europarl.europa.eu/meps/it/96760/TIZIANO_MOTTI_home.html

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