Un modo diverso per incontrarsi

Ritorniamo sull’argomento degli esercizi pubblici più conosciuti e vissuti al mondo. I bar e le caffetterie. Avevamo accennato ne – Il “tempo” del caffè – all’idea, partita da un giovane imprenditore russo (proprio i giovani che oggi a prima vista appaiono così gradassi, ma che invece crescono e non si trovano, evidenziando i primi sintomi del disagio attraverso le sigarette, l’acool, i rapporti sessuali), di organizzare tali ambienti in un modo diverso, sia nella forma che nella sostanza.

Nella forma per non far pagare in base a quello che si consuma ma al tempo che ci intrattiene all’interno; nella sostanza per trasformare i locali in posti comodi ed accoglienti, come casa propria e non in luoghi “mordi e fuggi” al servizio solo di quanti vogliono consumare una colazione, passare per un aperitivo e per un saluto, o soltanto per la necessità di andare… al bagno. Sotto l’occhio vigile di gestori e camerieri, interessati solamente all’ordinativo di un drink.

Per ora nel nostro paese l’idea, che a primo approccio potrebbe sembrare una stupidata, ma se ci riflettiamo bene ha delle potenzialità, è riprodotta, in forma simile al progetto del ragazzo russo,  soltanto in due esercizi, uno di Roma ed uno di Milano.

A Roma troviamo Anticafé Roma; è un marchio nato a Parigi e presente in alcune città europee. Accoglie tutti, sia che si desideri lavorare, studiare, rilassarsi od organizzare un evento. Offre, illimitatamente bevande calde, bevande fredde, snack dolci, snack salati, giochi, libri, stampante, proiettore, prese elettriche e naturalmente il wifi. In cambio pretende una tariffa a persona di almeno € 4 per la prima ora, ed € 1 ogni 15 minuti successivi. Sono previsti anche abbonamenti giornalieri (€ 16), settimanali (€ 75), per dieci giorni (€ 115) e mensili (€ 220).

A Milano possiamo ricercare Coffice Milano, che è un posto dove è possibile lavorare, giocare, studiare e condividere i progetti e le passioni. Oltre che sorseggiare tè e caffè illimitati, ci si può lasciare  tentare dal buffet dolce o salato e navigare gratuitamente su internet con 10 stampe gratis.Inoltre è possibile pure affittare lo spazio per eventi privati.

All’arrivo viene consegnata una tessera per tener conto del tempo ed alla ripartenza si passa alla cassa per pagare non quanto consumato ma il tempo trascorso (la prima ora costa € 4, ogni mezz’ora successiva € 1,5). Ci sono anche pacchetti di offerte personalizzati in base alle esigenze.

Se ci pensiamo,  alternative ad ambienti come questi, da noi non ne troviamo. A parte le biblioteche, gratuite, che sono però un po’ cupe e poco organizzare per la socializzazione, in giro sono nati alcuni coworking, a pagamento, al servizio esclusivo della condivisione di un ambiente di lavoro.

Ma per scrittori, web designer, studenti o chi, semplicemente, vuol trovare uno spazio piacevole e tranquillo dove lavorare, riposare in santa pace, oppure dove organizzare eventi culturali o conviviali, il così detto bar a tempo può rappresentare la giusta idea, che riesce, anche grazie ai servizi offerti, a non far pesare il costo dello scorrere del tempo.

E perché no, può essere da aiuto ai problemi del mondo giovanili, che ha tanto bisogno di sviluppare occasioni di supporto ed ascolto, che vadano oltre la solitudine interna e l’indifferenza generale che oggi vediamo in giro tra i nostri ragazzi .

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