Un Ministro senza portafoglio per cercare di (non) pagare le multe

Il titolo sembra una provocazione, una battuta,  ma è soltanto una proposta .

Ogni Governo ha creato i più svariati  Ministri senza portafoglio, cioè quei Ministri senza un effettivo ministero con il proprio apparato amministrativo ( ad esempio il Ministro per il Affari Europei, il Ministro  per i rapporti con il Parlamento ) , ma mai si è pensato di nominare un Ministro che si occupi dei “procedimenti d’infrazione “  e collabori e spinga il Parlamento ed i Ministeri direttamente interessati affinché si recepiscano le normative UE, al fine di evitare le multe.

La multa, proprio quella, che quando ci arriva a casa ci manda su tutte le furie, ma quando arriva allo Stato pare che non interessi a quasi nessuno. Tanto pagano i cittadini ! toto

La multa, detta  in soldoni (!),  è un provvedimento disciplinare che rammenta a chi ha commesso un’infrazione che l’errore si paga ed è meglio evitare di ripeterlo in futuro.

Questo vale per le persone fisiche, per le persone giuridiche ma anche per lo Stato. Appunto lo Stato è tenuto a dare esecuzione alle norme di diritto internazionale, visto che il combinato disposto degli articoli 10 e 11 della Costituzione sancisce la superiorità del diritto internazionale sul diritto interno, imponendo di fatto alle istituzioni di adeguare, ove necessario, la disciplina interna a quella europea.

Tutti sappiamo che l’Italia è parte dell’Unione Europea che impone doveri e diritti per ogni Stato membro. Nei casi in cui uno Stato membro contravvenga agli obblighi imposti dal diritto dell’Unione Europa , la Commissione europea avvia un procedimento amministrativo detto “procedimento d’infrazione”, ossia un procedimento precontenzioso. Nella fase precontenziosa si tenta di indurre lo Stato membro a mettersi volontariamente in regola con il diritto dell’Unione. Alla fine,   se dopo il procedimento d’infrazione  lo Stato membro dell’unione non recepisce le direttive europee viene attuata una condanna e lo stesso è costretto a pagare.

Sapete chi si trova agli ultimissimi posti della graduatoria , cioè chi commette spesso infrazioni ed è soggetto ai procedimenti dell’Unione Europa?  Manco a dirlo l’Italia, che faticosamente sta recuperando qualche posizione ,  dall’ultimo posto del 2011 con 135 procedure aperte alle 99 attuali .multe 3

Ad oggi non sappiamo con esattezza quante condanne ha subito l’Italia e l’ammontare pagato ma si stimano cifre enormi ( circa 3,5 miliardi di euro), visto che teoricamente la multa minima per ogni infrazione  è di quasi dieci milioni di euro, mentre la mora, per ritardato pagamento, può oscillare dai 22 mila ai 700 mila euro al giorno.

Le contestazioni che ci vengono avanzate sono tante e di diversa natura. Si va dalle più difficili da combattere come lo smog e la gestione e lo smaltimento dei rifiuti ad altre che riguardano la gestione e protezione degli animali, le condizioni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia, la sicurezza degli organi umani destinati ai trapianti, la qualità delle acque balneabili, il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, la legislazione in materia di licenziamenti collettivi, le regole di alcuni sport eccetera eccetera.

Insomma l’Unione Europa ci sta con il fiato sul collo per questioni molto serie e gravi e per altre assurde e ridicole. Ma nessuno o quasi in Parlamento, durante questi anni, ha mai  pressato affinché si recepissero le normative UE. Oltretutto noi cittadini non siamo informati delle infrazioni commesse dallo Stato e delle multe salatissime che alla fine, noi cittadini, tramite lo Stato, dobbiamo pagare.

Se poi vogliamo ancora mettere il dito nella piaga è necessario sapere che nel 2012 l’Italia, a causa delle violazioni dei diritti dei propri cittadini riscontrate dalla Corte di Strasburgo, è stata condannata a versare indennizzi per 120 milioni di euro, la cifra più alta mai pagata da uno dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa.

E’ ovvio che lo Stato dovrebbe avere una gestione oculata al pari della famiglia, dovrebbe prendersi cura di educare e far progredire i cittadini, senza lasciar nulla al caso, evitando che gli  sforzi fatti, siano vanificati da un’incuria generale che porta a pesanti ripercussioni anche di carattere economico.

Ed allora ci dovrà pur essere un referente, un responsabile che coordini e si preoccupi perché si possano superare senza conseguenze  i procedimenti di infrazione aperti nei confronti del nostro paese ?

imagesSe proprio non si vuole creare un Ministro senza portafoglio con delega ai procedimenti d’infrazione , almeno si pensi  nominare un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri o una Commissione Parlamentare; insomma una figura istituzionale di spessore, che affronti le questioni con trasparenza e senso di responsabilità,  perché è necessario avviare un nuovo modo di far fronte a tali richiami, togliendoci  quanto prima da questa imbarazzante situazione .

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