Un mercato agricolo sempre più variegato : il bambuseto

In mancanza di lavoro molti giovani in cerca di prima occupazione e quanti, meno giovani, hanno perso il lavoro si ingegnano, indirizzano le proprie scelte verso un mercato agricolo, che sembra sempre più essere l’unico mercato con ampie possibilità di sviluppo.

Ed allora oggi vogliamo presentarvi brevemente una nuova forma di coltivazione : il bambuseto ed in particolar il bambù gigante.

Se assistiti in principio dal Consorzio Bambù Italia, con un iniziale costo  che prevede l’acquisto o l’affitto di  un terreno  e l’acquisto delle piante, in soli 40/60 giorni i germogli completano la loro crescita diventando fusti (con crescita, a volte, superiore ad 1 metro al giorno). La maturità di una foresta di bambuseto si raggiunge tra i 5 e i 10 anni a seconda delle condizioni climatiche, del terreno e tipo di allevamento.

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Nel corso dell’anno si ha comunque sia la raccolta dei germogli (per uso alimentare) che il taglio di un 25-30% dei culmi già adulti. E’ chiaro che la quantità di raccolto annuale per ettaro varia dal terreno e dal  tipo di allevamento.

ll bambù è una pianta che può avere svariati impieghi: dall’edilizia, all’artigianato (per la costruzioni di mobili e parquet), per la produzione di carta e materiale tessile,  per la cosmetica, per alimentare ( per lo zucchero, per infusi e pietanze), per i combustibili (quali pellet e cippato). Oltre a ciò il bambù può essere anche  la materia prima per la costruzione di oggettistica di qualsiasi tipo, in quanto il bambù viene  intagliato e modellato come il legno.

Come vediamo le possibilità di business sono ampie e diversificate tra di loro. Ciò è senza dubbio un fattore molto rilevante, visto che lavorare solo per in un unico mercato di questi tempi non è poi così rassicurante.
Oltre a ciò con la coltivazione del bambuseto  si arriva ad avere una vera e propria piccola foresta che senza dubbio nel tempo  farà la sua parte contro il dissesto idrogeologico, creando un polmone verde in grado di purificare l’aria  e  permettendo pure di migliorare il paesaggio circostante.

Con tutte queste positive premesse, che ne direste di investire in vivai di bambù ?

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