Il turismo è come una giostra che gira

Il turismo ormai è diventato una giostra su cui sta salendo buona parte della popolazione mondiale. Si può salire o scendere come viaggiatori, come spettatori, come lavoratori, ma i ruoli per fortuna non sono fissi, ma intercambiabili. A un giro di giostra ci presentiamo come lavoratori del mondo del turismo, ad un altro come viaggiatori, a quello dopo ancora come spettatori.

Qualche anno fa all’inizio della crisi economica, che stava lentamente ridisegnando gli assetti mondiali, in molti teorizzavano cha alla fine del periodo negativo il nostro paese sarebbe rimasto più che altro un’industria turistica o poco più.

Il tempo scorre via veloce, il presente e già quello che si intravede per il futuro, ci dimostra che in effetti l’artigianato, la piccola industria gestita a livello familiare e la grande industria, sono state per buona parte smantellate. Cosa resta allora in Italia?

L’economia ed il mondo del lavoro stanno emigrando verso i servizi, tra cui il turismo sembra l’opportunità più interessante.

Chi può investire investe in strutture di un certo livello; chi non può cerca in tutti i modi di poter gestire anche una singola stanza. In tanti, anche semplici famiglie, si stanno attrezzando in tal senso.

Il boom è degli affitti brevi, dei ristorantini tipici, dei locali dove assaporare spuntini, dei negozi che propongono specialità ed oggettistica locale. Tutto questo per il viaggiatore, che è curioso, interessato e con i soldi in tasca. Ognuno nel suo piccolo o grande che sia, vede un futuro dinamico grazie alle tante opportunità che tale attività può offrire.

E’ per questo che il turismo vale “tanto” PIL e “tanti” posti di lavoro. Ad oggi la più importante meta turistica al mondo è la Spagna, con un 15% sia di PIL che di posti di lavoro. In Italia le statistiche dicono che siamo un po’ sotto, ma in crescita (10% PIL, 11% occupazione).

Semmai da noi il vero problema è quello che sono ancora carenti e stentano a decollare i servizi sia pubblici che privati nei trasporti, nella logistica e nelle infrastrutture, che rappresentano il vero tallone d’Achille del nostro paese, in ogni settore.

L’esplosione del turismo di massa viaggia velocemente. Con fatica, con affanno è stato intercettato anche in Italia.  Grazie all’ingegno dei singoli e di qualche amministrazione locale, si cercano proposte accattivanti per un viaggiatore, sempre alla ricerca di nuove sensazioni.

Ed il nostro paese, come ben sappiamo tutti, ne può offrire tante, di ogni genere e per tutte le tasche.

Pubblicato in Notizie. Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

diciotto + sette =