Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare

Troppe volte, troppe parole, soprattutto tanti buoni propositi, nel nostro Paese, sono stati portati via dal vento.

Ormai è appurato, è provato, che governare non significa soltanto prendere delle decisioni, ma governare vuol dire accompagnare le decisioni fino alla loro attuazione.

Così solo chi riesce a portare fino a compimento le decisioni prese, può affermare che abbia governato con dei risultati.

Perché nel nostro paese è facile trovare amministratori pubblici che nella fase dell’attuazione non riescono più ad andare avanti; le cose si complicano, si arrestano o si dilatato talmente tanto che alla loro attuazione ormai sono superate. E tutto questo è veramente un serio problema.

E tante volte anche essere in possesso dei soldi da spendere per governare, cioè quel mezzo necessario per prendere lel decisioni da attuare, può non bastare. Perché tutti vediamo come non ci sia una corretta cultura di come utilizzarli.

Modificare la cultura organizzativa, concentrarsi sulla spinta del capitale umano, valorizzare le tante potenzialità inespresse, sia territoriali che progettuali, non lamentarsi alle prime o alle difficoltà ricorrenti, avere una visione sistemica, ampia e non settoriale su questo o quel comparto.  Solo con questi passaggi si può ricreare fiducia all’interno di una organizzazione. Così che anche i leader, i manager, i professionisti avranno la strada facilitata per portare a compimento i progetti decisi.

Ed allora, ricordiamoci sempre che prendere decisioni, anche in presenza di cospicue disponibilità finanziarie, non significa governare. Per poter affermare  di aver governato con coerenza è necessario usare al meglio i soldi, riuscendo a portare a compimento le opere decise, che dovranno essere utili per la comunità.

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