Tito Boeri uno di noi

Tito Michele Boeri nato a Milano il 3 agosto 1958  è un economista italiano. Professore ordinario di economia del lavoro è  temporaneamente in aspettativa, in quanto dal  24 dicembre 2014  è stato nominato dal Consiglio dei Ministri presidente dell’INPS . immagine

Tutti penseranno: ecco un altro personaggio che si è preso la  poltrona  per pavoneggiarsi , per ottenere favori e ricevere inchini,  che coprirà la carica,  nel migliore dei casi,  senza dar noia a troppe istituzioni o classi,  lasciando,  quanto possibile, la polvere sotto i tappeti…  tanto, penserà,  tra qualche anno ci sarà qualcuno altro al suo posto…

No stavolta , forse non è così.  Tito Boeri sembra davvero uno di noi. Non mettiamo in dubbio che difetterà anche di esperienza manageriale, come alcuni avevano eccepito alla nomina; oppure ci saranno in giro  buste arancioni dell’Inps inviate a casa di molti italiani che conterranno inesattezze  o spropositi ; ma le sensazioni che comunque abbiamo sono diverse. I  suoi interventi  non hanno  tanti giri di parole, le sue previsioni per il  futuro dell’Ente e degli assicurati non sono ammorbidite, le sue azioni sono dirette ed a volte si scontrano pure con le istituzioni ed i poteri forti del paese, di cui lui comunque fa parte.

immagine 2Boeri ha sempre sostenuto, anche prima di diventare presidente dell’Inps, la  necessità di riformare il  sistema del mercato del lavoro italiano attraverso l’adozione di diverse misure, come pure ha proposto l’introduzione del salario minimo orario e  un contratto unico a tempo indeterminato a tutele progressive per ridurre il precariato e risolvere il dualismo tipico del mercato del lavoro italiano.

Ma quando si passa dall’altra parte della barricata, la musica cambia. Quando sei insediato ai posti di comando, dopo l’entusiasmo dei primi momenti, devi mediare con tutto e con tutti e devi riuscire a gestire in qualche modo le  tante patate bollenti che ti vengono servite in tavola. Poi dipende dalla responsabilità  e dalla lealtà dell’interlocutore al potere,  la sua  gestione.

E Boeri negli ultimi mesi si è fatto avanti a viso aperto, scoperchiando molte pentole e cercando di sollecitare soluzioni ai tanti problemi che si stanno per riversare sulla popolazione più debole. Ecco,  in sintesi, alcuni punti importanti che ha portato innanzi all’ opinione pubblica e che  sta cercando di  affrontare:

La generazione 1980 rischia di andare in pensione a 75 anni. Come rimediare? Il presidente dell’Inps sollecita meccanismi di flessibilità previdenziale per non penalizzare lavoratori purtroppo privi di continuità contributiva.

Vitalizi parlamentari : “Sono il doppio di quanto giustificato da contributi. Vanno tagliati. Possibili risparmi di 760 milioni”. 

I pensionati d’oro e/o di lunga data devono in qualche modo dare un contributo di solidarietà alle pensioni più svantaggiate.

Proposta di andare in pensione anticipata con correzione attuariale sull’assegno a 63 anni e 7 mesi di età. immagine 3

Introduzione di un reddito minimo per gli over 55enni rimasti senza impiego.

Ricalcolo per tutte le pensioni retributive con reddito pensionistico superiore a 3.500 euro e ricalcolo anche per i vitalizi.

Stop ai vantaggi riconosciuti alle contribuzioni dei dirigenti sindacali.

E tutto questo vi sembra poco ? Insomma battaglie in campo aperto contro molte caste ( per esempio recentemente Boeri è stato ascoltato da una commissione parlamentare dove ha argomentato senza se e senza ma che i vitalizi dei parlamentari sono il doppio di quanto giustificato dai contributi ed è necessario fare leggi retroattive che riducano o cancellino tali privilegi del passato, oltre a quanto già fatto dal legislatore per il futuro ) nonostante che anche Boeri ora si ritrovi nella stessa loro posizione di potere e di beneficio.

immagine 4Che dire allora ? Tito Boeri ci sta provando. Le sue idee condivisibili o meno vanno nella direzione giusta, di equità e di difesa del cittadino.

Chiaramente poi per mettere  in pratica le proposte entra in gioco il Legislatore, il Parlamento, e chissà….

Comunque vada a finire,  Tito Boeri uno di noi.

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

nove − 1 =