In tempo di crisi …il food

In tempo di crisi ci sono comunque attività che nascono, che spopolano, che diventano di successo.

Siamo nel settore alimentare dove il così detto “Food” (non quello stellato, ma quello comune) tiene abbastanza bene, in quanto, se si rinnova quel poco che basta, è ricercato.

Se le saracinesche dei negozi che hanno fatto la storia del luogo si abbassano definitivamente, se i grandi marchi si spostano nei centri commerciali, il “food” resta in campo, per ridare vita a zone delle città che andavano via via spegnendosi e per accontentare i tanti turisti che si affacciano nei nostri centri.

Bistrot, stuzzichini, pub, pizzerie, ristorantini, sushi bar, paninerie, paninoteche: le inaugurazioni si susseguono oppure c’è chi,  già presente, si rifà il look o raddoppia gli spazi, investendo. Per non parlare poi delle tante bancarelle e degli street food (cibo da strada) di alta qualità, con una ristorazione davvero “made in Italy”, presenti durante le manifestazioni o gli eventi pubblici.

Sempre aperti, con un giusto rapporto con il prezzo, i locali al tempo della crisi si sono convertiti al low cost, ma non solo. Infatti il loro successo è dovuto anche all’investimento in qualità dei prodotti offerti,  come pure non disdegnano quel pizzico di creatività, che nel nostro popolo è sempre presente.

Anche grazie alle possibilità di promozione offerte dal web, i locali, nonostante siano frequentati soprattutto dalle nuove generazioni, sono amati e coinvolgono sempre più persone di tutte le fasce di età.

Esperti di food, non si nasce, ma lo si diventa, anche grazie a tutta la comunicazione che bene o male ruota intorno al cibo.Così capita spesso che per sedersi a pranzo oppure a cena, nonostante il tempo di crisi …bisogna prenotare per tempo…

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