Terra Italica – Store di prodotti naturali

Benvenuto nel tuo negozio Online! Prova a cercare tra i nostri prodotti:

 

 

Prodotti per categoria:

I più popolari:

 

Visualizza Condizioni Generali di Vendita

 

 

 

TERRA ITALICA

Nel 2005 Lamberto Formiconi, già in pensione da diversi anni, fa la scelta di vita di lasciare la sua casa in provincia di Roma per venire a vivere in Abruzzo, a Navelli, innamorato di questo territorio e della sua natura. Formiconi ha lavorato nella ricerca chimico-microbiologica per più di 20 anni, ha firmato per la società ENI, presso la quale ha lavorato, vari brevetti.

Per  comprendere meglio il contesto in cui si è trovato a vivere, occorre approfondire le caratteristiche del territorio. L’Altopiano di Navelli è situato in mezzo alle tre aree protette dei  Parchi del: Gran Sasso Monti della Laga, Monte Velino e Maiella. Un terreno, semi montano, poco antropizzato (in anni recenti continua lo spopolamento dei centri abitati, specie da parte delle fasce più giovani della popolazione), privo di grandi infrastrutture e servizi avanzati. Stiamo parlando dunque di un territorio che ha mantenuto in buona parte intatti i caratteri di un ambiente naturale pressoché incontaminato, a tratti selvaggio. L’economia agricola viene supportata dalla coltivazione dello zafferano e da alcuni allevamenti bovini. La coltivazione dello zafferano è tuttora ancorata alla lavorazione manuale se si escludono rari casi di meccanizzazione nel trapianto dei bulbi; una volta effettuata la sfioratura (la raccolta dei preziosi  stimmi), i petali vengono buttati come scarto agricolo. In tale territorio ci sono però le adatte condizioni di vita, per la nascita e la crescita in modo spontaneo e naturale di piante con qualità speciali, piante ricche di elementi straordinari e di particolare pregio, e anche di alcune piante uniche al mondo.

Si tratta di piante sconosciute ai più, eppure la maggior parte hanno fatto la storia di questo territorio, per i molteplici usi cui si prestano, per il fatto di essere più che tipiche, uniche dell’Altopiano di Navelli, possono rappresentare un elemento di grande valorizzazione del territorio detto. Stiamo parlando di:

  • Piante spontanee alimurgiche, quelle piante che nel passato hanno permesso l’alimentazione dell’uomo e assieme alle piante coltivate, ne hanno assicurato la sopravvivenza. Piante della tradizione popolare che, pur essendo ricche di proprietà salutari, non vengono più raccolte perché si è persa la memoria del loro utilizzo. Per citarne alcune: Arctium lappa (bardana), Tarassacum officinalis (tarassaco), Rosa canina (rosa canina), Sambucus nigra (sambuco), Plantago lanceolata (piantaggine), Sonchus oleraceus (crespigno), Sanguisorba minor (pimpinella), Alliaria petiolata (alliaria), Papaver rhoeas (papavero), Silene vulgaris (strigoli), Urtica dioica (ortica), Foeniculum vulgare (finocchio selvatico), Silybum marianum (cardo mariano), Apium nodiflorum (sedano d’acqua), Heracleum sphondyllium (panace), Capsella bursa-pastoris (borsa del pastore), Chenopodium bonus-henricus (spinacio selvatico), Achillea millefolium (achillea), Borago officinalis (borragine), Robinia pseudoacacia (robinia) etc.

 

  • Piante tintorie, di queste piante il territorio ne è ricchissimo in quanto alle piante autoctone, quelle originarie di queste latitudini, si sono sommate quelle che in passato sono state importate da paesi lontani con lo scopo di tingere la lana che era la più importante ricchezza del luogo, ma sono ormai spontaneizzate. E’ il caso di: Anthemis tinctoria (camomilla del tintore), Papaver rhoeas (papavero), Salix caprea (salice), Galium verum (caglio solfino), Fagus sylvatica (faggio), Verbascum thapsus (tasso barbasso), Prunus mahaleb (ciliegio canino), Rubia peregrina (robbia selvatica) queste le autoctone; Isatis tinctoria (blu, guado), Rubia tinctorum (rosso, robbia), Reseda luteola (giallo), Crocus sativus (zafferano, giallo) le spontaneizzate.

 

 

  • Piante medicinali, fitocosmetiche, sono forse il gruppo più importante, in quanto la loro disponibilità sul territorio e la conoscenza delle loro proprietà rappresentava per le antiche popolazioni una farmacia sempre aperta e gratuita. Ricordiamo: Hypericum perforatum (iperico), Arnica montana (arnica), Calendula arvensis (calendula), Helichrysum italicum (elicriso), Chamomilla matricaria (camomilla), Ruscus aculeatus (pungitopo), Silybum marianum (cardo mariano), Hippocastanum (castagna selvatica), Achillea millefolium (achillea)

 

  • Piante rare, tra le quali eccelle il Goniolimon italicum che nel mondo cresce solo in alcune zone dell’aquilano, l’Adonis vernalis (dall’areale disgiunto), Pulsatilla montana (dall’areale disgiunto), Dictamus albus (in via di rarefazione) 

 

 

E’ questa “grazia di Dio” che Formiconi trova sul territorio. La sua curiosità da ricercatore lo porta subito a cercare l’utilizzo di quelle piante e studiarne i principi attivi.

 

Nel 2005, epoca dell’incontro a Barisciano con i botanici del CRFA (Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino) del Parco del Gran Sasso e Monti della Laga, nasce una stretta collaborazione sul riconoscimento, ricerca e utilizzo delle piante spontanee del territorio.

Da questo sodalizio chimico-botanico escono interessanti sviluppi per valorizzare la natura ed attirare i turisti offrendo loro visite guidate per il riconoscimento, raccolta ed utilizzo di varie specie floristiche del Parco. A tale scopo vengono organizzati Corsi di: Phytoalimurgia (alimentazione con le piante spontanee), Produzione di Saponi Naturali (utilizzando le piante dalle proprietà fitocosmetiche), Tintura Naturale ( con l’utilizzo delle piante tintorie). Al riguardo un corso per la produzione di Saponi Naturali è stato effettuato nel 2009 presso la tendopoli allestita a Navelli in occasione del sisma di quell’anno.

Nel gennaio 2012, al fine di coagulare sul territorio gli amanti della natura, Formiconi fonda a Navelli l’Associazione Culturale “Idee in Movimento”, di cui è tutt’ora presidente, che ha lo scopo tra l’altro, di diffondere la salvaguardia della natura e l’utilizzo consapevole della flora e la valorizzazione del territorio attraverso l’organizzazione dei Corsi pocanzi detto.

Dal punto di vista turistico la ricaduta di tali iniziative sul territorio è notevole, l’organizzazione dei Corsi viene diffusa sia sul territorio abruzzese che nazionale  attraverso la mailig-list del Parco.

Questo è il contesto che permette a Formiconi di continuare a sviluppare la tecnica di saponificazione casalinga della tradizione abruzzese illustrata egregiamente da Giovanni Damiani nel suo libro “La sagra degli antichi saponi”.

La “Green Economy” degli anni 2000, ha nel frattempo riproposto l’interesse per i saponi fatti in casa, con tecniche derivate dal metodo tradizionale delle nostre nonne, quello dello “spignattamento”.

L’esperienza professionale e lo studio delle proprietà cosmetiche delle piante spontanee che crescono nel Parco del Gran Sasso Monti della Laga hanno permesso a Formiconi di mettere a punto una nuova tecnica artigianale di produzione di saponi per la persona. Nel frattempo l’incontro con Maria Melpignano ha apportato nuovi elementi di conoscenza sull’utilizzo delle piante spontanee, dovuto sia alle sue conoscenze di biologa che alla sua passione per la fitocosmesi.

L’originalità dei prodotti realizzati con questa tecnica sta nel fatto che si ottengono saponi che hanno all’interno, non saponificati, i principi attivi delle piante utilizzate; questo fa si che questi saponi rilascino sulla pelle, al momento dell’utilizzo, un leggero velo nutriente e curativo.

Sono nati così i SAPONI FITOCOSMETICI.

Nel frattempo dalla continua ricerca di principi attivi di piante da utilizzare nei saponi, Formiconi ha visto che poteva essere impiegato quello che attualmente è uno scarto dell’agricoltura: i petali del fiore dello zafferano. Da studi fatti dagli iraniani (i maggiori produttori mondiali di zafferano) risulta che i petali contengono, oltre che le stesse sostanze antidepressive degli stimmi, anche composti antiossidanti e coloranti naturali. Fornendo i petali dei fiori dello zafferano di Navelli, essiccati appositamente, alla Dott.ssa Keti Zeka dell’Università dell’Aquila, si è avuta la conferma della presenza nei petali dello zafferano dell’Aquila di quantità rilevanti di crocina e kanferolo, due potenti antiossidanti.

 

Petals of Crocus sativus L. as a potential source of the antioxidants crocin

and kaempferol

Keti Zeka a,⁎, Ketan C. Ruparelia b, Maria A. Continenza c, Vasilis P. Androutsopoulos d,

Francesco Vegliò a, Randolph R.J. Arroo b

 

Essendo l’estratto dei petali di zafferano un ingrediente cosmetico, si è  potuto formulare un sapone antiossidante. Poiché questo estratto oleico attualmente non è commercializzato, una volta caratterizzato  questo prodotto, si potrebbe vendere diventando una fonte di reddito.

Nell’ ottobre del 2015, ormai resosi conto che non esistono saponi naturali artigianali in commercio come i suoi, Lamberto Formiconi e Maria Melpignano  decidono con Alvaro Romei di fondare la società “Terra Italica s.n.c.” allo scopo di proporre in maniera imprenditoriale, tutto il lavoro svolto fin quì in maniera hobbystica. Il nome della società “Terra Italica” non è una scelta casuale, ma deriva dal fatto che il territorio di Navelli, dove si è sviluppato il progetto, è stata la vecchia patria dei popoli italici.

Si da finalmente uno sbocco imprenditoriale alla conoscenza e l’utilizzo di una parte del patrimonio floristico del territorio!

Produrre saponi per la persona secondo la normativa europea, significava trovare e mettere a norma un locale per la trasformazione degli ingredienti ed adempiere alle regole della nuova legge sui cosmetici. La cosa è stata possibile realizzarla in un open-space a L’Aquila dove Terra Italica ha aperto il suo piccolo laboratorio artigianale in cui vengono trasformati in saponi gli estratti di piante studiati nel territorio di Navelli utilizzando l’olio di Frantoio Abruzzese DOP di Pianella. Questo laboratorio permette di poter proporre al pubblico acquirente un prodotto commerciale a norma di legge.

Al fine di tutelare il prodotto ed il processo, in data 13 gennaio 2016 è stato depositato per la registrazione il marchio d’impresa “TERRA ITALICA” n. 302016000001961.

Unici al mondo, ultimamente sono stati prodotti e commercializzati saponi liquidi e solidi a base di Zafferano DOP dell’Aquila, questo grazie agli accordi con i produttori di zafferano DOP che saranno fornitori degli stimmi e dei petali da utilizzare.

A fine di dare il giusto valore ai corsi per la produzione di saponi naturali che verranno proposti, occorre ricordare che Formiconi Lamberto è stato docente di questi corsi presso l’Università dell’Aquila, Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche ed Erboristiche nello Stage con crediti di 3 CFU di tipologia F o D il 6 e 7 dicembre 2011.

E presso l’Università di Chieti e Pescara, Dipartimento di Farmacia nel Laboratorio di Botanica Farmaceutica Applicata dal 4 maggio 2016 al 9 giugno 2016 e nel corso del 2017.

 

 

Comments are closed.