Solidarietà sì, ma va gestita con parsimonia

In giro, soprattutto nei paesi del Nord Europa si dice che l’Italia è un Paese che si è troppo indebitato, tanto da non avere abbastanza risorse contro la crisi del Covid-19.

I paesi del Nord dicono di essere disponibili alla solidarietà, in forme ancora da stabilire, anche perché sanno che tante aziende e persone nei loro Paesi potranno avere gli stessi problemi. Ma loro pensano che la soluzione è quella di ricercare di limitare i danni cercando di far tornare tutti a camminare con i propri piedi il più in fretta possibile. E per far ciò anche a noi chiedono oltre che austerità, perché un sistema si auto-alimenti, di rivedere e di gestire al meglio le risorse che potranno essere concesse.

Dall’altra parte in Italia, in Spagna ed un poco anche in Francia, si attacca l’Unione Europa dicendo che le reazioni di solidarietà di molti stati europei sono vergognose e che senza grandi aiuti, potrebbe essere una catastrofe sociale.

Ma se guardiamo bene all’interno del nostro territorio, capiamo che lo stesso atteggiamento degli stati del Nord Europa è un po’ stesso che le Regioni del Nord Italia tengono nei confronti delle Regioni del Sud Italia. Da noi Nord e Sud sono sempre più  lontani; il tenore di vita, i servizi al cittadino, le infrastrutture, il lavoro, la sanità, tutti temi che hanno scavato un solco.  Al Nord si pensa che è il Sud che ruba al Nord e che è ora di farla finita di dare aiuti al Sud che finiscono nel vuoto, mentre é il Nord avrebbe bisogno di maggiori fondi per competere con le altre Regioni dell’Europa. Il Sud invece pensa che sia il Nord a sfruttare la forza lavoro del Sud, i raccolti, le aree per stoccare rifiuti ecc. ecc.

Stiamo quindi attenti bene a denigrare gli altri membri dell’Unione, perché il modello interno al nostro paese non è poi così lontano dal comportamento di alcune nazioni verso le nostre richieste.

Pertanto oltre a richiedere solidarietà agli altri, è giunto davvero il tempo di rivedere, anche e soprattutto,  il nostro modello organizzativo e di gestione e di utilizzo delle risorse, regione per regione. Perché sì, la solidarietà è giusta, ma dall’altra parte, chi la riceve,  deve gestirla con parsimonia.

 

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