Sognare una scuola diversa

scuola musicaleHo fatto un sogno. Ve lo vorrei raccontare. Cammino affaccendato per la casa mentre sulle scrivanie dei  miei figli adocchio l’orario  settimanale delle lezioni del nuovo anno scolastico. Vado a leggere le materie di insegnamento e le loro ripartizioni nella settimana.

Con piacevole stupore vedo che la scuola offre il tempo pieno, oltre che per la scuola primaria anche per la scuola secondaria di primo e secondo grado e che  le materie Educazione Fisica , Musica ed Inglese  sono diventate “importanti” alla stregua di italiano e matematica, viste le ore settimanali che si prendono.

Dentro di me penso :  finalmente un nuovo ritmo  all’insegnamento ! Era l’ora che nascessero  percorsi formativi con materie che sono fondamentali per lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti ! E pensare che  l’Italia si è sempre ben comportata alle Olimpiadi, che nei teatri di ogni parte del mondo sono rappresentate nella maggior parte dei casi opere di maestri e compositori italiani, che l’inglese ormai è la lingua universale.

Il sogno mi trasporta più avanti , a visitare le scuole dei miei figli . Percepisco delle importanti novità .scuola sportiva

Osservo professori di  madrelingua inglese, professori di educazione fisica in tuta, ben disposti all’insegnamento con istruttori del Coni esperti delle proprie discipline, professori di musica preparati accompagnati da maestri di strumento .

Passo oltre e non credo ai miei occhi. Le scuole offrono strutture adeguate, ( palestre, piscine, piste da atletica, campi in erba ) , laboratori musicali e di  lingua inglese ben attrezzati.

Ma non solo. Le scuole partecipano con propri gruppi e squadre a tornei, campionati,  esibizioni.

Insomma, scorgo facce distese, contente e soprattutto capisco che gli studenti sono fieri di appartenere a quella scuola.

Al risveglio, sento il brusio della famiglia, i figli che discutono con la mamma per organizzare i tempi dall’uscita della scuola .

scuola ingleseCapisco che è stato un sogno,  che risiamo immersi nel tram-tram quotidiano in cui madri, padri o nonni  raccolgono il figlio al volo al termine delle lezioni, per poi accompagnarlo a pianoforte o a chitarra, al corso di inglese, alla palestra di karate, in piscina  oppure a calcio. Sempre con l’ansia di dover completare in tempo i compiti. Impegno, fatica, tempo, soldi. Nessuno ha più un momento per sé . E questo perché oggi a scuola, l’inglese, lo sport e la musica,  sono nella maggior parte dei casi materie puramente nominali.

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