Sembra in apparenza più bello

Come dice mio zio novantenne…il mondo si è capovolto…

Le sicurezze di un tempo sono state accantonate con la scusante del progresso e della tecnologia, come accantonate lo sono state le battaglie delle corporazioni in difesa delle categorie più deboli e o più povere, in quanto distratti dalle tante opportunità (viaggi, auto, strumenti tecnologici di alto livello ecc.), a cui tutti possiamo accedere, anche a costo di contrarre debiti.

Intanto godiamocela, poi a pagare ci penseremo! Si, godiamocela, perché il progresso coinvolge tutti!

Mi fa strano, per esempio, sapere che molte donne che lavorano facendo servizi di pulizia nelle case o negli uffici (un lavoro abbastanza umile), in casa propria chiamano a pulire a pagamento una donna.

Mi fa strano sapere che c’è gente che ordina comodamente da casa, in pantofole, la pizza con il cellulare, che di lì a poco gli verrà recapitata. Chi ordina è al calduccio, tranquillo, senza rischi e non paga granché in più. Chi consegna è esposto non solo al freddo ma anche a tanti altri rischi, con compensi da “fame”.

Come pure è semplice con un “click” ordinare le più svariate merci per farle recapitare il giorno dopo a casa, da padroncini che hanno stampato in volto l’ansia del “clock”, del tempo di consegna.

Al consumatore, ricco o delle categorie più deboli che sia, sembra di vivere in un universo meraviglioso: basta una parola, un “touch” sul cellulare o un “click” al computer per comandare e per soddisfare i propri bisogni. Più nessuna fatica e perdita di tempo.

Solo che dietro e dentro a questo universo meraviglioso, c’è qualche amico, qualche parente, un familiare, un conoscente. Meglio dire un lavoratore, con un problema, non da poco.

Il problema oggi è quello che si è unito il peggio del dipendente con il peggio del precario: cioè guadagno poco e non ho più sicurezze.

Una volta lo schema invece era: io sono precario, non ho la sicurezza ma almeno guadagno tanto; io sono dipendente guadagno meno ma ho più sicurezze.

Il mondo si è capovolto, è vero, sembra in apparenza più bello, ma non lo è, e per di più nel capovolgersi alcuni tasselli si sono scambiati di posto e sono andati a finire nel posto sbagliato.

Stefano Bortoli

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