Autostrade, il rimedio passa dagli occhi a mandorla

Strade ed autostrade . L’ultimo di una lunga serie è il cedimento del pilone al chilometro 61 dell’autostrada Palermo-Catania, che ha obbligato a  sospendere la circolazione sulla A19, in entrambe le carreggiate. In Sicilia come in molte altre parti del sud tutti sono alla ricerca di vie alternative, che a dir poco sono già precarie. Brevi tratti da percorrere che diventano vie lunghe e tortuose come su un passo alpino.

downloadAutomobilisti bloccati in lunghe code, senza certezze sui tempi di ripristino delle interruzioni  o di nuova viabilità. Così i cittadini non possono non essere che  scoraggiati, dimessi, senza più la forza neppure di arrabbiarsi, anche perché il rimbalzo delle colpe tra le molte istituzioni in causa è diventato ormai soltanto un penoso siparietto, che sa molto di presa in giro per l’utente.

Ed allora come uscire da questa palude ? Come ridare la giusta speranza ad un territorio tanto bello quanto trascurato ?

La nostra  proposta, per niente speciale, ma molto pratica,  è questa. Assegnare, per un periodo limitato, con attribuzione diretta da parte del Governo Centrale,  senza bandi di gara, per pubblica utilità , con massima urgenza, i lavori di ripristino dei tratti principali autostradali e delle altre arterie,  alle migliori società di gestione delle autostrade straniere.

Siamo in mondo globalizzato. Se per un insieme di concause  non possiamo direttamente  ripristinare e sanare i guai causati dal maltempo e dall’uomo,  pur pagando somme ingenti per lavori raramente eseguiti a regola d’arte, è necessario rivolgerci a chi ci garantisce che può farlo bene ed in tempi rapidi. Tanto spendere dobbiamo spendere ed allora tanto vale spendere bene una volta sola .  Provar non nuoce, tanto peggio di così crediamo sia difficile fare. Anzi la speranza di far molto meglio è viva.

Ed allora perché non provare innanzitutto dalla società di gestione delle autostrade giapponesi ? E’ vero, c’è chi pensa che  hanno gli occhi a mandorla, sono asiatici, lontani dall’Europa, sia geograficamente, che nei modi di fare.

Ed allora  perché proprio a loro ?  Non certo perché restituiscono buone tangenti. Ma perché non solo lavorano bene, ma anche perché hanno  tempi quasi miracolosi. E sono esperti per ogni conformazione di territorio, visto che le più transitate autostrade in Giappone passano lungo il bordo del mare,  passano per le montagne, passano per le zone interne, con un rischio sismico elevatissimo e ricorrente. Insomma l’esperienza delle costruzioni autostradali giapponesi è completa ed adattabile al nostro territorio.

Ed allora via, facciamo un tentativo, che se riuscirà potrà dare un benservito, fino a che non ci sarà un vero rinnovamento, alla nostra classe dirigente, alla nostra burocrazia, alla nostra corruzione.

download (1)Alla società di gestione delle autostrade giapponesi non è che poi pretendiamo di compiere l’opera in sei giorni… per poi riposare il settimo giorno. Perché come è giusto ricordare, nel 2011, con la devastazione in Giappone del terremoto del marzo, la società Nexco, era riuscita a ripristinare un tratto di autostrada che presentava voragini di alcuni metri sull’asfalto che era disarticolato e sconnesso, in soli sei giorni. Un intervento a dir poco miracoloso !

Ma a noi quello che interessa non sono i miracoli ma è molto meno : competenza e risultati duraturi in un periodo di tempo accettabile.

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