Saremo ancora una repubblica fondata sul cibo di qualità

Sono arrivati anche in cucina, i robot, ma stavolta si tratta di strumenti per la ristorazione pubblica e non per la famiglia ed il privato.

Si tratta di veri e propri chef artificiali, pronti a sfornare centinaia di piatti in tempi da record, con braccia automatiche che non hanno bisogno di alcun riposo, se non per piccoli interventi di manutenzione periodica.

Alcuni dei robot da grandi numeri in cucina,  sono già famosi. I loro nomi sono Spyce Kitchen, Sally, Zume Pizza. All’estero sono in piena azione, vediamo come.

Spyce Kitchen è un mini ristorante automatico che comprende ogni accessorio (frigorifero, lavastoviglie, piano cottura) che può cucinare e servire pasti con ingredienti freschi in meno di cinque minuti. Uno dei 5 menu previsti si ordina con un’applicazione per smartphone o dal touch screen accanto alla macchina.

Sally è invece il robot delle insalate. Con i suoi 20 contenitori, può lavorare un singolo ingrediente alla volta o amalgamarli a crudo. Il cliente può selezionare il piatto e pagare il conto con la carta di credito.

Zume Pizza è un robot pizzaiolo, puntualissimo. Non sgarra di un minuto sui tempi di ordinazione e di cottura. Lavora la pasta, spruzza e sparge la salsa, inforna e sforna ogni pizza.

Torniamo tra gli umani, soprattutto al cibo nel nostro bel paese.Viene da pensare: anche l’Italia subirà un simile destino, con il food gestito in maniera artificiale?

No, non crediamo che tali esperienze potranno avere un grande successo da noi.

Perché l’Italia è e rimarrà ancora una repubblica fondata sul cibo. Già ora ha la peculiarità di essere ai margini, occupando una porzione molto limitata del grande sistema mondiale del cibo, però con una eccellente qualità.

Ecco la chiave della fama del mangiare italiano.

Produttori, trasformatori e venditori italiani rappresentano tante piccole e micro aziende, che con fatica ed in pochi casi arrivano ad avere commercialmente un respiro internazionale, ma che riescono a proporre un livello di qualità superiore, ricercato sia all’interno del paese, che dai tanti stranieri che vengono a farci visita.

Oltretutto il consumatore italiano, da tempo, ha affinato le proprie scelte alimentari e si è costruito attorno quel mix formato da discount, grande distribuzione, prodotti biologici, mercati locali e sagre, che gli permette di scegliere intorno ad una vasta gamma di prodotti. A volte anche innovativi, come ad esempio quelli dietetici, i senza glutine, i piatti pronti, i congelati, l’ortofrutta confezionato ecc.

E poi detto fra noi, le tante materie prime di alta qualità che il nostro territorio riesce a produrre e che poi vengono sapientemente lavorate da mani esperte, si rifiuterebbero di essere gestite da chef artificiali.

Ne siamo certi.

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