Roma e Venezia : il nodo non si scioglie, anzi si aggroviglia sempre di più

Introduciamo la nostra riflessione con la teoria delle finestre rotte, introdotta nel 1982, che è una teoria sulla capacità del disordine urbano e del vandalismo di autogenerarsi. L’esistenza di una finestra rotta all’inizio di una strada può generare fenomeni di emulazione, portando altri a rompere ad esempio lampioni, od a lasciare rifiuti in giro. Invece mantenendo il controlli degli ambienti urbani, con semplici gesti di ordine e legalità, i rischi di atti vandalici, di piccoli reati o di disordine pubblico, si riducono drasticamente. 

Dopo l’introduzione, passiamo a Roma e Venezia (ogni riferimento alla teoria delle finestre rotte non è per niente casuale), sono possono essere inserite entrambe tra le cinque città più belle al mondo. Venezia e Roma città con i più alti flussi turistici, in gran parte dell’estero. Roma la “città eterna”, Venezia unica nel suo genere, patrimonio dell’Unesco.

E’ qualche anno che non vado né a Roma né a Venezia. Sempre frenato dalla paura di rimanere ancora più amareggiato, dato che l’ultima volta che le ho visitate era subentrato in me quel senso di dispiacere, quasi sconforto, nel vedere queste due meravigliose città così in difficoltà, così sofferenti.

E negli ultimi tempi, sentendo in giro e leggendo sui media, le cose senza dubbio non sono migliorate, anzi. Così, ogni volta che ho una mezza idea di fare un viaggio, dentro me dico cerco di farmi forza dicendo: …voglio tornare a Roma… voglio andare a Venezia… Ma poi subentra il ricordo delle ultime esperienze e le tante inchieste giornalistiche che calcano la mano su situazioni di disservizio per il cittadino, degrado e rifiuti, che alla fine mi fanno desistere e mi consigliano di scegliere altre destinazioni.

Venezia e Roma a braccetto tra l’invasione dei visitatori (di cui buona parte irrispettosi), sporcizia diffusa, spazzatura per strada, pochi mezzi pubblici, vecchi e sempre in ritardo, strade e marciapiedi dissestati, bivacchi, microcriminalità e tantissimi venditori abusivi che fanno da cornice ai principali monumenti. 

Roma e Venezia città dove i residenti ritengono che per vivere ancora dignitosamente (in molti lo stanno pensando, alcuni lo hanno già messo in pratica) l’unico modo sia quello di un esodo forzato, a causa di città ormai diventate invivibili.

A questo punto il tempo stringe. Gli strumenti per organizzare le città ci sarebbero, grazie alle moderne tecnologie che aiutano anche a prevedere e governare la massa di visitatori. Come pure è facile studiare in giro per il mondo esempi di cambiamenti radicali, avvenuti in grandi città. Per citarne soltanto una, New York, 30 fa città degradata, sporca, per niente sicura, con interi quartieri in mano alla criminalità. Dal Sindaco Giuliani in poi c’è stata un svolta. La città ora è attraente sia da un punto di vista lavorativo che turistico, perché pulita, organizzata e molto più sicura ovunque.   

Il nodo non si scioglie, anzi si aggroviglia sempre più. Per Roma e Venezia dobbiamo fermare subito questo stato delle cose. Come prima cosa  va cambiato l’ago, ne va trovato uno buono, di prim’ordine, perché anche se non si vede, è spuntato, e se così non fosse, è comunque troppo sottile per il filo che si sta usando….

 

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