Roma, positivo vedere che … negativo provare …

Torniamo ancora a parlare di Roma, dopo “Roma, città allo stremo ed il sogno di risanamento” e “Roma e Venezia, il nodo non si scioglie, anzi si aggroviglia sempre di più”, visto che la città eterna è ancora un vero tesoro, che in tutti i modi va salvaguardato.

Assieme a Parigi può essere considerata le città più bella al mondo. Infatti si può dire che solo Parigi è degna di Roma e solo Roma è degna di Parigi.

Tre giorni tre a cavallo dell’anno, per vedere da vicino e respirare storia ed archeologia e perché no, capire direttamente come sta davvero la città.

In tre giorni quasi 35 km a piedi nella zona turistica (non visitata la periferia) e solo 3 spostamenti in metro, girando ogni angolo possibile nel poco tempo a disposizione.

Per le cose toccate con mano :

positivo vedere che

  • l’ampia zona di interesse turistico è complessivamente abbastanza pulita ed in ordine, oltre le aspettative;
  • il turismo non perde colpi, ma anzi la città è visitata sempre di più, attraendo moltissime persone provenienti da ogni parte del mondo;
  • la cittadinanza ed i visitatori si comportano responsabilmente e si muovono in maniera ordinata;
  • c’è un capillare controllo del territorio (a volte con risvolti negativi perché eccessivo ed in sovrannumero) delle forze di polizia e di militari;
  • si possono acquistare capi di vestiario a buon mercato, come pure in certe zone di può mangiare discretamente a prezzi accettabili;

negativo provare:

  • lo stato di abbandono della storica via Aurelia, con tantissime buche nella strada, anche molto profonde, che in certi casi è impossibile evitare;
  • che nella notte dell’ultimo dell’anno, con tanti turisti vogliosi di passare all’aperto il capodanno nei luoghi sponsorizzati dal Comune, nonostante le già croniche difficoltà dei servizi di trasporto pubblico di Roma anche a regime, gli autobus di linea (generalmente vecchi e sporchi) si sono fermati in anticipo, alle ore 21, quando normalmente operano fino quasi al mattino seguente;
  • che nella notte dell’ultimo dell’anno, le fermate della metro (le più “calde” del capodanno romano) del Circo Massimo e del Colosseo (metro aperta per la notte del 31 dicembre fino alle 2,30, anziché all’1,30), sono state chiuse prima della mezzanotte e non riaperte per diverso tempo (immagino per ragioni di sicurezza), senza alcuna informazione per gli utenti, i quali sono stati obbligati a marce forzate alla ricerca di altre fermate, parecchio lontane dai punti di concentramento dei festeggiamenti .

Così le sensazioni uniche che solo a Roma si possono provare, a volte vengono sciupate da disservizi o negligenze che potrebbero essere gestiti ed affrontati in maniera diversa.
Stefano Bortoli

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