Ricostruiamo il puzzle

Il 15 luglio è stato composto un puzzle piuttosto grottesco.

Gli elementi più importanti del puzzle erano:

  • Il Viminale, sede del Ministro dell’Interno;
  • Matteo Salvini Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • I collaboratori politici di Salvini, della Lega, tra cui Armando Siri (sottosegretario del Governo Conte revocato dall’incarico perché indagato per corruzione);
  • 40 sigle di Associazioni da Cgil, Cisl e Uil a Confindustria, da Confartigianato all’Abi, fino a Confedilizia, Legacoop, Confcooperative e l’Ania;
  • Un tavolo con documenti ed idee per la manovra economica e per le nuove proposte fiscali;

Tutti questi elementi hanno composto nella giornata del 15 luglio un puzzle a dir poco stravagante, non vi pare? Perché troppi sono gli elementi non coerenti ed inappropriati, per una finalità politica nazionale.

Elementi non coerenti ed inappropriati in quanto:

  • Il Viminale è la sede del Ministero dell’Interno, il cui Ministro ha… funzioni di sicurezza ed ordine pubblico, di rappresentanza generale di governo sul territorio e di tutela dei diritti civili… – pertanto luogo non appropriato per una riunione economica, anche perché è stata organizzata e gestita da un movimento politico con a capo il suo segretario e non da un Ministero; per cui doveva tenersi negli uffici privati del partito della Lega;
  • Il tavolo con documenti ed idee per la manovra economica, come già detto, presso il Ministero degli Interni non era il tavolo giusto – il tavolo giusto doveva essere presso il Ministero dell’Economia, oppure se la riunione era indetta per conto del Governo, essendo Salvini Vice-Premier, un altro tavolo giusto poteva essere quello di Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • Al tavolo era pure seduto Armando Siri, per conto della Lega, fatto uscire dalla “porta centrale” del Governo (in quanto revocato dall’incarico di sottosegretario) e rientrato nelle stanze di un ministero dalla “finestra”, appositamente per questo incontro;
  • Al tavolo di un palazzo del Governo si sono seduti i componenti di 40 sigle sindacali ed associative; sapevano che avrebbero trattato con un partito e non con il Governo?

Se la logica dell’incontro era quella di spostare l’attenzione da altre questioni, l’intento in parte è riuscito, ma le Istituzioni del nostro paese hanno fatto davvero una pessima figura, come, non va taciuto il pressapochismo che le sigle sindacali e le associazioni hanno dimostrato in questa occasione.

Speriamo almeno che il puzzle grottesco composto il 15 luglio sia almeno da esempio per tutti, per fare almeno  un miglior lavoro in futuro.

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