Regione Calabria: Governatore nuovo, problemi vecchi

Cosa c’entrano con la situazione di crisi attuale legata al Coronoavirus, gli atti, le azioni e gli atteggiamenti della fresca-fresca di nomina, Governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli, esponente del partito di Forza Italia?

C’entrano, c’entrano, eccome se c’entrano.

Io mi rivedo nella mente la Santelli a gennaio, appena saputo il successo elettorale, che festeggia sfrenatamente e balla, facendo il trenino, con i suoi compagni di partito e senza un filo di voce si presenta al giornalista che la vuole intervistare. Dentro di me mi ero domandato: cosa avrà da festeggiare così spavaldamente un nuovo Presidente della Regione Calabria, con tutti i gravissimi problemi che accerchiano la Regione ed oltretutto le grosse difficoltà di movimento e di gestione a causa della potentissima ‘ndrangheta? Solo l’incoscienza o il sapere di non sapere possono portare a simili atteggiamenti trionfalistici.

Ma torniamo alla situazione drammatica dei nostri giorni, con il contagio che era esploso al Nord e che aveva dato qualche settimana di tempo forse al Sud per organizzare una pur minima resistenza. La Santelli, è vero che si era da poco insediata, ma a volte chi arriva per ultimo può essere scusato sul passato e può decidere di concentrarsi almeno all’inizio sulle questioni del giorno, sull’attualità, lasciando da parte il vecchio. Ma a quanto pare anche sul nuovo si è ben guardata di organizzare e farsi consigliare al meglio.

I pochi atti e le poche azioni che l’opinione pubblica è venuta a sapere, fanno quasi rabbrividire.

Già la Giunta regionale era stata completata solo il 18 marzo, dalle elezioni di fine gennaio, nonostante l’esplosione del virus in Lombardia a fine febbraio, che avrebbe dovuto far accelerare si lì a poche ore le nomine al governo della regione.

Poi perché la giunta regionale si riunisse per la prima volta sono trascorsi altri giorni, arrivando quindi a due mesi da quel 27 gennaio, giorno della sua elezione.

Ma non solo, nella prima riunione di giunta, si è deciso subito, senza lasciare dubbi a qualcuno, di non recepire la legge 328 del 2000, unica regione d’Italia, dopo 20 anni a non averla attuata. Legge di riforma del settore delle Politiche Sociali, per cercare di proteggere le fasce più deboli della popolazione. Ed in questo periodo, invece, non sarebbe davvero stato il caso di provare ad attuarla?

Per ultimo c’è la ciliegina sulla torta, la nomina dell’Ing. Domenico Pallaria, a nientepopodimeno che Capo della Protezione Civile della Regione, in un momento in cui la Protezione Civile conta davvero molto. Intanto su Pallaria pende una richiesta di rinvio a giudizio per abuso d’ufficio, ma questo fino a conclusione del processo, può non vuol dire nulla, ma il fatto che ha costretto lo stesso poi a dimettersi è una apparente innocua intervista di un giornalista di Report in cui l’Ing. Pallaria tranquillamente dichiarava che di certi argomenti conosce bene poco ed in particolare dichiarava : “Se lei mi dice che cos’è un ventilatore polmonare, io non glielo saprei nemmeno dire”.

“Chi dovevo nominare?”, è stata la risposta della presidente della Regione, Jole Santelli, alla richiesta di chiarimenti sulla nomina di Pallaria.

Calabria: Governatore nuovo, problemi vecchi.

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