Quì solo réclame

Guardiamo attentamente questa foto che ho scattato davanti ad una abitazione di Lido di Camaiore. Un’abitazione un po’ datata, non dico trascurata perché non lo è, ma forse meglio dire “anziana” come lo è o lo era chi la abita o l’ha abitata. Anche se vi sembrerà strano e fuori luogo, i particolari di questa immagine sono un pezzo di storia, sono di una finezza ed eleganza fuori dal tempo e dal comune, vanno tenuti cari e devono farci riflettere.

Perché oggi il livello della comunicazione e della propaganda commerciale è un vortice che stritola tutto, è una macchina da guerra con centinaia di bocche da fuoco, che ha raggiunto lo scalino dell’influencer (cioè di colui che svolge il ruolo di leader di opinione, di ambasciatore di sé stesso e dei marchi che rappresenta). Andando a ritroso troviamo il marketing (analisi e strategie per entrare in un mercato), interposto tra l’utente finale e la pubblicità (che è la comunicazione ed i mezzi con cui si decide di raggiungere il potenziale cliente), ma prima ancora si parlava semplicemente di réclame (propaganda commerciale, pubblicità), proprio la parola che ritroviamo nella nostra foto.

Quì solo réclame”, una scritta sulla buca delle lettere, in caratteri adesivi di colore azzurro, su uno sfondo bianco.

Lettere equidistanti, sulla stessa riga immaginaria, una forma imperativa, ma non autoritaria, quasi rispettosa.

Attenzione massima all’ortografica ed all’antico: réclame scritto con l’accento acuto, come indicato nel vocabolario italiano e quì anch’esso scritto con l’accento, dato che fino alla fine dell’Ottocento e ai primi del Novecento era diffusa anche la forma accentata. Oggi non più.

Insomma, un grande ritorno al passato, dove anche la réclame rappresentava un fatto culturale rispettoso delle masse.

Pubblicato in Notizie e con Tag , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

10 + tredici =