Quarta rivoluzione industriale: un’ondata di tecnologia

Non so se ce ne siamo ancora accorti ma da qualche tempo siamo entrati a pieno titolo nella quarta rivoluzione industriale, ribattezzata da taluni anche “Fabbrica 4.0” o “Industria 4.0”.

images (2)Ricordiamo che le tre precedenti rivoluzioni industriali, studiate anche a scuola, hanno interessato:

  • la prima il settore tessile e quello metallurgico, con l’introduzione fra l’altro della macchina a vapore nella seconda metà del ‘700;
  • la seconda, dal 1870, con l’introduzione dell’elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio;
  • la terza, a partire dal 1950 con l’introduzione dell’elettronica, delle telecomunicazioni e dell’informatica.

Ma tornano ai giorni d’oggi.

L’espressione “Industrie 4.0” venne coniata per la prima volta alla Fiera di Hannover nel 2011 in Germania. Anche se la data d’inizio della quarta rivoluzione industriale non è ancora stabilita in via ufficiale, perché è tuttora in corso e solo a posteriori sarà possibile indicarne l’atto fondante, possiamo dire tranquillamente che è da tempo scattata la sua ora, che vede protagonista principale l’innovazione digitale e perché no, anche l’ingegno.

E’ bene quindi esserne consapevoli anche perché ogni giorno facciamo sempre più uso, per esempio, di sensori, telecamere, comandi a distanza, di informazioni che vengono poi raccolte e rielaborate per finalità di natura sportiva, medica, industriale, commerciale ecc.images

Questa nuova ondata di tecnologia ha già investito il nostro sistema produttivo con grandi benefici in termini di informazioni da analizzare, di risparmio di tempi, di maggiori prestazioni degli impianti con minori sprechi e consumi. Di contro invece troviamo crescenti problemi occupazionali, soprattutto per quelle figure scarsamente specializzate, che verosimilmente nel tempo sono destinate a scomparire e già oggi trovano difficile collocazione. Per esempio al manutentore generico presente in ogni stabilimento si sostituirà progressivamente una figura sempre più specializzata, in grado di intervenire sia sulla meccanica che sull’informatica dell’impianto.

Forse chi non è pienamente addentro ai processi industriali vede solo nel piccolo della propria casa quei segnali che ci dimostrano di essere arrivati ad una nuova rivoluzione industriale.

images (1)Ma le tappe ormai si realizzano in anticipo. Tutto viaggi ad una velocità molto alta. Così lo sarà anche la quarta rivoluzione industriale, che forse ci accorgeremo di averla vissuta solo, quando ci troveremo in quella successiva. Entro il 2020 sicuramente ce ne renderemo definitivamente conto. Quando i treni, le metropolitane, i semafori, saranno sempre connessi alla rete, potendo dialogare con i passeggeri o gli automobilisti avvertendoli di ritardi, di ingorghi, di infrazioni.

Fino al momento in cui i messaggi arriveranno non più ad un essere umano ma ad un mezzo a guida autonoma, senza conducente. A quel punto con la mobilità del futuro, forse saremo già nel post quarta rivoluzione industriale.

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