Prima o poi qualcuno capirà

immagine 1Cantine, magazzini, soffitte, piene di opere; palazzi, chiese, pinacoteche, vuote, chiuse e quasi abbandonate. Ma perché tutto questo ? Perché nessuno da noi osa, visto che le potenzialità  sono infinite,  il patrimonio artistico è strepitoso.

Oltralpe , in Francia, come evidenziato già nel nostro precedente articolo “Con la cultura si mangia quasi ovunque”, le cose sono vissute diversamente, ed i risultati li vediamo  nitidamente.  Per andare ancora più avanti,  in nostri cugini francesi in questo periodo di ristrettezze economiche , si sono  permettessi anche il lusso di azzardare, tanto sono la potenzialità  e la speranza del settore . Con il “piccolo Louvre”, denominato “Louvre-Lens”, i francesi alla fine del 2012 hanno inaugurato la filiale del museo parigino , nei pressi della città di Lens. Museo costruito in meno di dieci anni,  in una zona ex miniera di carbone, circondato da discariche.  La maestosità dell’arte che si confonde con  la tristezza di una zona, abbandonata ed un po’ depressa.

Pur possedendo il più importane patrimonio artistico ed archeologico del mondo   e pur vantando bellezze paesaggistiche che tutti ci invidiano, in Italia il terreno “frana” e l’arte rimane in soffitta o in cantina.

Le vere rivoluzioni  che i Governo prospettano ogniqualvolta si insediano,  raccontano di tutto fuorché di arte e di cultura, pilastri del nostro paese.

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Paesaggio, ambiente, agricoltura e beni culturali,  potrebbe e dovrebbero  essere valorizzati,  al punto tale che , non solo il turismo, ma anche e soprattutto l’occupazione complessiva ne avrebbe un grandissimo beneficio . Milioni  di persone a spasso per il bel paese che potrebbero essere impegnate in una importante opera organica di risanamento e rivitalizzazione del settore. Invece azioni volenterose e  sporadiche di qualche  amministratore pubblico, riportano alla luce opere d’arte, giardini e immobili  qua e là in giro per il paese; ma è assente un’azione complessiva che potrebbe dare nuova linfa al paese.

Prima o poi qualcuno capirà.

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