Prima il parcheggio, poi definiamo il resto

E’ proprio così in Italia:

-con l’accertata volontà di incentivare sempre il trasporto su strada per conservare l’indotto della produzione di motori, autoveicoli ed autocarri;

–  con la carenza ed i disservizi dei servizi di trasporto pubblico;

le quattro ruote, nonostante l’introduzione del car sharing, sono sempre più uno strumento fondamentale per tutti (lo vediamo anche dalle pubblicità in tv sulle auto, ricorrenti ed asfissianti), tanto che, prima di prendere decisioni o compiere azioni, ognuno di noi analizza se, come e dove è possibile impiegare o lasciare l’auto. Un po’ viene utilizzata per essere trasportati, un po’ per comodità, ma anche per farsi notare.

Senza parcheggio, di questi tempi, non si fa più niente.

Lasciando da parte la questione dell’inquinamento amplificato da chi gira col mezzo intorno al luogo di destinazione per trovare un posto, la situazione italiana è comunque patologica, visto che oggi transitano circa 37 milioni di auto, un quinto in più di un ventennio fa.

In nessun altro paese europeo ci sono tante auto per abitante come in Italia.  Ed oltretutto c’è il problema che le nostre città sono per lo più piccole e molte sono anche situate in zone dove la morfologia del territorio non è delle migliori per avere spazio.

Servono sempre nuovi parcheggi, posti auto, box, garage, nonostante che i posti auto disponibili siano in valore assoluto di più rispetto alle auto in circolazione. Ciononostante, non si trova parcheggio.

Perché il problema è quello che tutti si riversano con la propria auto, nelle ore di punta, nei medesimi luoghi (vie di circonvallazione, ospedale, scuola, centro storico la sera o nel weekend, aeroporti ecc.), così che i posti disponibili non possono essere mai sufficienti.

Chi acquista una casa, chi vuole aprire un’attività commerciale, chi vuol raggiungere un luogo, prima deve sempre analizzare la situazione per capire se è in grado di utilizzare e posteggiare l’auto. Nel caso in cui si capisca che non ci sarà vita facile per l’automobilista, spesso e volentieri si rinuncia, perché l’auto da noi è, al momento, fondamentale. Perché i trasporti pubblici non sono integrati e sono carenti, con le bici ci sono tanti rischi di essere investiti, a piedi non ci sono i marciapiedi ecc. ecc.

Alla fin fine i pochi che sono felici di questa situazione sono coloro che hanno scommesso nel business legato al parcheggio.

È importante indovinare la location … Ti affitto un parcheggio all’aeroportoTi affitto un posto al coperto in pieno centro… ma, quando ben prevista, il rendimento dell’investimento è superiore rispetto alla stragrande maggioranza degli investimenti commerciali e finanziari dei comuni mortali.

Infatti, a meno che l’auto non rimanga quasi sempre ferma al solito posto, per poter circolare e parcheggiare senza problemi, in Italia, ci vorrebbero dai 3 ai 5 posti auto per ogni macchina. 

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