Perchè Vienna è la città più vivibile al mondo del 2018 ?

Quest’anno 2018 “The Economist”, uno tra i settimanali più famosi al mondo, edito a Londra, ed in particolare la branca che si occupa di business, ha posto al primo posto Vienna, capitale austriaca, come città più vivibile al mondo.

Appena appresa la notizia, in agosto, mi sono deciso ad andarci subito (anche perché era già parecchio tempo che pensavo di farlo), per rendermi conto personalmente e da vicino, cosa realmente può offrire al cittadino ed ad un turista, una città europea di 1,7milioni di abitanti, che è riuscita a sorpassare Melbourne, città australiana, che nei sette anni precedenti, era sempre uscita vincitrice.

Per definire la classifica va detto che “The Economist” analizza, in 150 città al mondo, 30 parametri qualitativi e quantitativi, suddivisi in cinque grandi categorie: stabilità, servizi sanitari, cultura e ambiente, educazione e infrastrutture.

Lasciamo da parte i discorsi ed andiamo ai fatti, anche perché dalle nostre parti ormai è appurato che i discorsi sono sempre tanti ma i fatti pochissimi. 

Nonostante il caldo opprimente che inaspettatamente in agosto ho ritrovato pure a Vienna, la bella città al primo impatto dà subito una sensazione di serenità e di fiducia, difficilmente riscontrabile altrove. Fiducia che si intravvede sia nei rapporti tra i cittadini che tra i cittadini e le gestione della cosa pubblica.

Dopo aver pagato per un abbonamento per tutti i mezzi cittadini (tram,metro,bus), appena inizi ad utilizzarli (moderni, puntuali, capillari) capisci che la fiducia è tanta, al punto che, ad accezione dei treni (che non rientrano nell’abbonamento dei mezzi locali), nessun controllore è stato avvistato e nessun controllo è stato mai fatto (in quattro giorni). Ma non solo. Nelle 4 linee della metro si entra e si esce liberamente, senza alcun impedimento o vincolo, come pure salendo sui tram o autobus non si deve dimostrare alcunché. 

Vabbè, lasciamo da parte la fiducia reciproca Stato/cittadino, ed andiamo a vedere la categoria della sicurezza, che oggi come oggi è uno dei punti più delicati per le città. In giro intanto non ci sono mendicanti, non ci sono venditori ambulanti e le zone del centro sono molto pulite e senza scritte sui muri. Un po’ di polizia sulle autovetture, per le strade, si vede passare, ma niente di particolare; mai ho incontrato forze di polizia o militari nella metropolitana, che appare un’ area tra le più sicure e pulite, come pure all’ingresso dei musei o delle altre attrazioni turistiche non c’è alcun controllo alla persona o alle borse da parte di polizia privata. Andando a spasso,dopo poco ti rilassi, viene naturale, non devi stare all’erta per paura di essere derubato. Tutto rientra nel clima di serenità e fiducia reciproca captata all’inizio.

Vabbè, lasciamo da parte la sicurezza e vediamo le infrastrutture. Moderne o ammodernate, non c’è niente di negativo da dire su strade, ponti, stazioni, aeroporto, metropolitane. Tutte molto efficienti, per lo più nuove e scorrevoli. Il traffico delle autovetture ad ogni ora del giorno o della notte è veramente contenuto, considerando che la città non è poi così piccola; segno che i mezzi pubblici sono comodi e completi.

Ma non solo. Gli investimenti che si vedono ad occhio nudo sono importanti, un bel segnale che la città è viva ed al passo con i tempi. Ristrutturazione di antichi edifici pubblici ( il Parlamento ne è un esempio), la nascita nelle periferie di nuovi quartieri abitativi e di centri commerciali. Il tutto però in un armonico progetto urbanistico che non tralascia niente all’improvvisazione.

Vabbè, lasciamo da parte le infrastrutture e soffermiamoci per un momento sui servizi al cittadino. Piste ciclabili e marciapiedi per tutta la città , che costeggiano la carreggiata delle auto; parchi giochi, ampi parchi verdi ben tenuti, disponibili per i cittadini che vogliono giocare, rilassarsi o fare jogging. Erogatori di acqua potabile un po’ ovunque; zone di aggregazione create lungo gli argini del Danubio o dei suoi canali e nei quartieri (famoso e da visitare il Museums Quartier). Insomma il benessere del cittadino è cosa fondamentale per Vienna.

I fatti riscontrati sono questi. Pochi, per il breve soggiorno, ma tutti buoni. Non so se è più o meno giusto che Vienna sia stata eletta la città più vivibile al mondo del 2018, ma quello che è certo che in quattro giorni di girovagare in lungo ed in largo non sono riuscito a trovare un punto negativo, un neo da dover inserire nel mio racconto.

Stefano Bortoli

 

 

 

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