Per ora l’unica cosa certa è l’incertezza

Troppe bozze, troppi documenti parziali, troppe rivisitazioni, troppe rettifiche, troppi licenziamenti accantonati e nomine poi smentite, troppi dubbi, troppi contrasti interni allo stesso Governo ed all’interno degli stessi partiti che lo compongono.

Anche sui pochi provvedimenti (reddito di cittadinanza, pensioni a quota 100) che dovrebbero essere confermati (perché molti dei proclami che avevano esaltato il popolo si sono già persi sicuramente per strada) e che dovevano essere il vessillo del nuovo, chissà quanto ci sarà ancora da discutere e da cambiare.

Alla fine l’incertezza generale è tanta, forse troppa e questa è l’unica cosa sicura che abbiamo davanti a noi in Italia.

Sembra un gioco di parole ma non lo è. L’unica cosa certa che abbiamo in questo momento, è l’incertezza. E con questa incertezza, come si fa ad affrontare l’Europa, che ci vuole far modificare i provvedimenti, mentre noi, a parole, vorremmo buttare all’aria la stessa Europa, per disfare il carrozzone che la compone?

Ma scusate: a chi non piacerebbe affrontare e smontare il carrozzone europeo, che parla bene e razzola male?  A chi non piacerebbe dimostrare che i provvedimenti presi con gli sforamenti del debito, serviranno davvero alla crescita del paese? Qua non è la questione di essere simpatizzanti o meno di un partito o di Governo, ma è l’oggettività dei fatti che solo uno sciocco potrebbe negare. 

Perché si può anche pensare ad una sfida con l’Europa, ma badiamo bene, per farla ci vogliono almeno tre condizioni essenziali, che oggi non abbiamo:

  • spalle larghe (non troppi debiti e disponibilità di cassa);
  • esperienza politica, soprattutto internazionale, con predisposizione alla mediazione;
  • una salda e duratura unione governativa.

Queste condizioni allo stato attuale purtroppo non ci sono o non si intravedono. Così diventa davvero troppo temerario sfidare l’Europa, infrangendo i limiti imposti e mantenendo il paese in un continuo stato di incertezza. 

E’ bene saperlo.

Stefano Bortoli

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