Per non farci mancare nulla…

  • Per non farci mancare nulla… a cadenza mensile abbiamo i sondaggi elettorali sulle indicazioni di voto.
  • Per non farci mancare nulla… a cadenza quasi bimestrale, nel 2019 abbiamo avuto ed avremo elezioni per il rinnovo di sei consigli regionali (Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Piemonte, Calabria, Emilia Romagna).
  • Per non farci mancare nulla… il 26 maggio 2019 ci saranno le elezioni europee.
  • Per non farci mancare nulla… nel 2019 ci saranno anche elezioni amministrative in ventotto comuni capoluogo di provincia che si terranno in una data compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno (è probabile che le elezioni amministrative si tengano il 26 maggio in concomitanza con le elezioni europee), nei comuni con scadenza naturale del mandato degli organi eletti nel primo semestre del 2014, ed in quelli alle elezioni anticipate perché commissariati o per motivi diversi.
  • Per non farci mancare nulla… a volte ritorna l’idea che dopo le elezioni europee si potrebbe anche pensare ad un voto anticipato per le politiche (svolte soltanto a marzo 2018 insieme alle regionali del Lazio e della Lombardia).

Con ciò mi viene in mente il proverbio “A casa dei poltroni è sempre festa”.

Poltroni sono quanti non fanno o non riescono a combinar nulla ed i nostri politici in termini di praticità e di realizzo ci vanno molto vicini; festa perché per i politici essere sempre a spasso, lanciare slogan e fare gli strateghi delle campagne elettorali, è ormai, una delle poche soddisfazioni rimaste in piedi, perché la realtà delle situazioni da risolvere nel nostro paese è molto complicata.

Ed allora non ci resta che fermare questo trend e ripensare velocemente il sistema amministrativo, mettere dei paletti e compattare le scadenze.

Le amministrative vanno sempre accorpate tra loro, meglio ancora se possono essere insieme ad elezioni politiche. Le legislature andrebbero completate, portate in fondo, a meno che non avvengano fatti gravi al di fuori del contesto politico che impediscano la prosecuzione. Per moderare tale ultima ipotesi si potrebbe studiare la possibilità di aggiungere delle elezioni di medio termine (come già presenti in alcune nazioni tipo Stati Uniti ed Argentina), per rinnovare in parte, a metà mandato alcune cariche. E per ultimo andrebbero eliminati i sondaggi, che influenzano l’elettorato ed il comportamento dell’uomo politico che all’elettorato deve poi rispondere.

In Italia i politici lavorano soprattutto per la campagna elettorale; in Italia si pensa troppo alle elezioni; in Italia si vota troppe volte; in Italia da qualche anno vota molta meno gente rispetto al passato; in Italia i problemi da risolvere sono sempre di più e sempre più grandi.

Stefano Bortoli

 

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