Otello Celletti, un vigile speciale

Forse non vi ricordate il nome, ma l’episodio non può sfuggire. Grazie ad un caso fortuito ed alla sua insistenza, Otello Celletti (rappresentato da Alberto Sordi nel film intitolato “Il vigile”), con famiglia a carico ma disoccupato, riesce a farsi assumere come vigile motociclista del comune di una imprecisata provincia a pochi km da Roma.

Otello Celletti come vigile motociclista, oltre ad essere speciale, è davvero uno specialista.

Pieno conoscitore delle regole da applicare, il fascino della divisa lo rende inflessibile ed ultra zelante; ma a lungo andare la sua quasi ossessione per il ruolo ricoperto lo costringe, per alcuni fatti di cui è protagonista, a cambiar modo di fare per evitare di perdere il posto di lavoro. Così anche Otello arriva a valutare di volta in volta con chi è il caso di essere severo o di lasciar correre.

Oggi il “vecchio” vigile, cioè l’ agente di polizia municipale, fa parte del Corpo della Polizia Municipale o Polizia Locale, che dir si voglia, il cui patrono San Sebastiano, ricorre il 20 gennaio di ogni anno.

In tanti spesso ci lamentiamo e ribadiamo che …il vigile deve fare il vigile… ovvero essere presente nei momenti di ingorgo cercando di decongestionare la viabilità, intervenire nei casi in cui il decoro urbano viene violato, prendere visione e cercare soluzioni alle tante situazioni a rischio (buche, giardini pubblici con rifiuti pericolosi, mezzi abbandonati), combattere il commercio abusivo.

Invece lo si incontra generalmente al controllo per il cambio di residenza, come presidio nei luoghi che richiamano pubblico (esempio mercati, concerti, manifestazioni sportive), oppure in coppia, con un collega, a piedi per i centri storici delle città.

Negli anni, in base alle competenze assegnate, dovrebbe essere diventato uno specialista in tante materie, che alla fine sono troppe e per di più complicate! Infortunistica stradale, polizia edilizia, polizia commerciale, polizia amministrativa, polizia ambientale, mobilità e traffico, ma anche agente di pubblica sicurezza ed agente di polizia giudiziaria (per prevenire, contrastare e, se del caso, reprimere i reati ed assicurare alla giustizia i colpevoli).

Va a finire che con gli organici ridotti all’osso, tutti quei compiti assegnati ed i tanti problemi insormontabili che in ogni città troviamo, dove tutto è ormai possibile, la cosa migliore, come alla fine ha fatto Otello, è quella forse di vivere alla giornata e di valutare di volta in volta se il caso di intervenire o di lasciar correre.

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