Ogni 4 settimane

Chi l’avrà ideato non c’è verso di saperlo.

Io la frase … ogni 4 settimane… l’avevo sentita solo nell’ambito medico, come ad esempio per un ciclo di terapie, per il tempo che deve intercorrere tra una visita ed un’altra, per il periodo che deve passare tra un’iniezione e l’altra, oppure la quarta settimana nei casi di gravidanza è un momento importante, in cui l’embrione è al suo primo mese, ed è il momento di cominciare a fare i primi test.

Poi, un giorno (non voglio ricordare a quando risale), la frase …ogni 4 settimane…si è fatta avanti, in punta di piedi, quasi di nascosto, sotto forma di un “diverso modello di offerta commerciale”. Nell’ambito della telefonia, fissa e mobile.

Che in soldoni significa: ti fatturo i canoni non più ogni fine mese ma ogni 28 giorni, così in capo ad un anno ho un incremento del fatturato dell’8%, pur mantenendo le stesse condizioni.

Tariffe telefoniche addebitate ogni 4 settimane e non ogni mese che l’utente ha scoperto lentamente o sta scoprendo ancora oggi. Condizione contrattuale scritta in un carattere piccolo piccolo, sempre molto a margine dell’offerta che ti viene fatta.


L’idea, come dicevamo, protetta da segreto “commerciale”, è stata fatta propria da Wind e subito dopo da Vodafone, mentre da parte di Tim e Fastweb la reazione c’è stata, ma più lenta. Con tale manovra commerciale le compagnie telefoniche si sono così rese disponibili a ridurre o rimodulare anche le condizioni di mercato, tanto l’utente avrebbe pagato circa un 8% in più comunque, che avrebbe compensato le possibili altre riduzioni.

Poi , qualche mese fa, nel marzo 2017,  l’Autorità garante delle comunicazioni (AGCOM) ha informato tutte le compagnie telefoniche che la tariffa per la telefonia fissa ogni 4 settimane è illegale e pertanto per il telefono fisso, Adsl e fibra si potrà conteggiare solo mensile, mentre per quella della comunicazione mobile potrà restare minimo ogni 28 giorni (cioè ogni 4 settimane). Le compagnie telefoniche pare non abbiamo preso di buon grado questa interpretazione e daranno battaglia anche in sedi giudiziarie.

Nel frattempo, in questa calda estate, nonostante le indicazioni dell’AGCOM, forse anche per rafforzare il fronte di contrapposizione all’Autorità, Sky, tv a pagamento, ha annunciato che dal prossimo mese di ottobre “Al fine di continuare a garantire un servizio completo e sempre più innovativo, in un contesto competitivo e in forte evoluzione, introdurrà un modello di offerta commerciale già utilizzato da altri operatori in diversi settori“. E cioè?

Fatturazione …“ogni 4 settimane”.

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