Offresi… prestanome

Mettere il proprio nome e cognome a servizio di qualcuno o di qualcosa. Ecco la funzione del prestanome.

L’Italia è un paese tanto stravagante che anche in rete ritroviamo sempre più spesso riferimenti a questo tipo di “attività” . Così è sempre più frequente imbattersi in annunci di lavoro su importanti siti internet che recitano … Cercasi lavoro come prestanome in tutta Italia … oppure … Mi offro come prestanome per attività varie,  esamino proposte massima serietà… o anch’ora … Trent’anni, nessun precedente, contratto a tempo indeterminato, offresi come prestanome

Se fino a poco tempo fa il ruolo di prestanome era collegato quasi esclusivamente ad attività mafiose oppure ad attività non del tutto lecite legate alla politica, con la crisi economico/finanziaria il mondo dei prestanome ha ampliati e di molto i propri orizzonti.

Così ex studenti in perenne attesa di una occupazione, disoccupati, immigrati, artigiani,  piccoli imprenditori che si sono ritrovati sul lastrico per la crisi, persone con il miraggio del soldo facile, delinquenti veri e propri; tutti insieme creano la platea degli aspiranti prestanome, che  è sempre più ampia e molto spesso viaggia  in rete.

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Usare il proprio nome e cognome per servire un’impresa può valere anche più di  5.000 euro. Ma anche pochi euro, per esempio  per intestarsi automobili o moto, utilizzate poi da extracomunitari per compiere atti di criminalità, oppure per intestarsi una tessera magnetiche che vale fino a 500 euro.

Ma i rischi a cui il prestanome può andare incontro il più delle volte non sono prevedibili e neppure calcolabili. Ingenuo e sprovveduto, spesso il prestanome di oggi,  può ritrovarsi in un mare di guai, rincorso da creditori pubblici e privati. Non solo, visto che il prestanome in molti casi  arriva a giocarsi non solo il futuro, ma spesso anche il presente, incalzato da gente che non conosce e che neppure sa cosa va cercando.

Così in rete troviamo oltre alle offerte, anche le esperienze, i racconti, di quanti, forse troppo alla leggera , hanno vissuto o stanno vivendo l’esperienza di prestanome; gente che di fatto si è davvero giocata sia il presente che il futuro.

Esperienze che devono far riflettere la comunità ed i responsabili delle politiche economiche e sociali delle nostre città, al fine di collaborare non solo per individuare le fonti del problema, ma anche per studiare soluzioni che riescano a debellare questa nuova piaga della nostra società.

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