Occhio al preconto !

Le prime volte non ci facciamo caso. Come un qualsiasi altro scontrino, lo conserviamo per pochi passi prima di gettarlo in un cestino dei rifiuti, oppure , in certi casi, lo riponiamo in una tasca o nel portafoglio, per poi essere inserito  nel consuntivo di spesa della casa o in un rimborso  da presentare a  lavoro.

Poi la volta che ci poggiamo gli occhi sopra, vediamo che qualcosa non torna. Infatti somiglia in tutto e per tutto ad uno scdownloadontrino fiscale, ma non lo è. Su di esso spesso è scritto preconto , sono stampati i piatti ordinati, il costo ed il totale.
Così abbiamo in mano un preconto, la nuova formula ideata dai ristoratori, soprattutto nei grandi centri, dove il flusso di visitatori è continuo ed i coperti sono molti. Preconto  che nei casi di verificati della G. di F. fuori dagli esercizi ,  equivale al nulla, comportando sanzioni sia per il ristoratore che per l’avventore.

Gli operatori pizzicati si giustificano dicendo che si tratta di uno scontrino non fiscale rilasciato per sveltire le operazioni di pagamento del conto ( a cui far seguito con ricevuta o fattura ). Secondo la G. di F. si tratta di uno modo elegante per pagare meno  tasse.

Ed allora occhio al preconto !

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