Il nostro strano bel paese

Il nostro è davvero un paese strano, a volte intrigante, spesso inspiegabile. Il nostro è un paese con molte sfaccettature, belle e brutte, buone e cattive, tristi ed allegre.

Il nostro è un paese in cui non è facile fare figli, un posto che non sembra adatto ai giovani volenterosi (viste le grosse difficoltà di inserimento nel mondo sociale e del lavoro) e alle donne, che si trovano non solo raramente nei ruoli chiave della società ma che, soprattutto al sud, difficilmente riescono a trovare lavoro. Ma soprattutto è un paese senza meritocrazia, dove è sempre più facile che si puniscano i soldati ma non i generali. Da noi ovunque ci sono strutture precarie dove al primo temporale… si allaga tutto, come pure, guardandolo attentamente, appare come un paese senza memoria e verità, ma soprattutto senza futuro. Il nostro è un paese dove la crisi si è fatta sentire in maniera pesante sull’economia italiana e nelle tasche dei cittadini. Le sofferenze bancarie sono tante, tutti i centri di sostegno per l’indigenza sono in emergenza; le richieste di cibo, vestiario ed aiuto economico per contribuire alle utenze ed agli affitti sono ovunque in aumento.

Ma nel contempo il nostro è anche un paese di persone buone, cordiali ed amabili, di talenti straordinari; è un luogo dotato di straordinarie bellezze, tra i più belli del mondo, un luogo  adatto per i ricchi. Il nostro è un paese con sempre più gente che nelle strade ci guarda dall’alto, visto che le vendite dei così detti “suv” sono in continuo aumento.  E’ pure un paese benestante, perché da noi quasi l’80% delle famiglie (percentuale tra le più alte d’Europa) è proprietario di almeno una casa. E poi come non far caso ai ristoranti ed alle pizzerie, quasi sempre piene, difficilmente prenotabili a ridosso delle più importanti festività. Il nostro è anche un paese dei biglietti aerei riservati con molti mesi di anticipo, ormai come fossero biglietti dell’autobus … perché in giro per il mondo, l’italiano non manca mai. E poi la tecnologia, con i centri commerciali presi d’assalto ed i consumi in continua crescita. E, vada come vada, all’estetista, non possiamo certo rinunciare (piuttosto una pizza in meno!).

Il nostro strano bel paese.

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