Nonostante tutto esistono ambienti di lavoro eccellenti

Dopo tanti articoli che abbiamo fatto, tutti incentrati sulle difficoltà di trovare un posto di lavoro e sulle critiche agli ambienti di lavoro, stavolta abbiamo deciso di guardare dall’altra parte della barricata. Vogliamo parlare delle aziende che presentano ambienti di lavoro eccellenti, almeno per sognare un poco.

La premiazione delle Migliori Aziende del 2017, per cui lavorare in Italia, si svolgerà venerdì 3 marzo 2017.

L’ Ente che si occupa di tale classifica è Great Place to Work, istituto nato 16 anni fa, presente in molte parti del mondo (in Italia ha un ufficio a Milano), che collabora con numerose aziende innovative e di successo, per creare, studiare e accreditare gli ambienti di lavoro eccellenti.

E questo fa sì che, diffondendo la prospettiva positiva di molte aziende, ovunque si trovino, è più facile raggiungere e veder crescere altre realtà disposte a proseguirne le orme .

Great Place to Work parte dal concetto che ogni realtà aziendale possa diventare un ambiente di lavoro eccellente, venendo fuori da quel mare di situazioni di lavoro mediocri che giornalmente si incontrano, partendo dal fatto che le aziende ormai non possono più permettersi di non ascoltare il parere dei propri collaboratori. Soprattutto dai suggerimenti e dai sentimenti dei dipendenti è possibile fare innovazione, trattenere i talenti ed attrarne di nuovi.

La classifica finale delle migliori aziende è originata in gran parte dal giudizio delle persone che, compilando il questionario, assegnano alla loro azienda il titolo di Best Workplace. I risultati del questionario pesano per i 2/3, mentre il restante terzo è legato all’analisi delle pratiche di gestione delle risorse umane, che vengono descritte dalle aziende nel questionario.

Ci sono più classifiche a seconda dell’entità aziendale: – grandi aziende con oltre 500 collaboratori; – medie aziende tra 50 e 500 collaboratori; – piccole aziende tra 20 e 49 collaboratori.

Per il  2016, in Italia, la classifica è stata vinta rispettivamente dalla multinazionale Dow (www.dow.com ) , dalla Cisco (www.cisco.com) e dalla Criteo (www.criteo.com ). Perché?

Dow Chemical, nella categoria grandi aziende, è gruppo manifatturiero statunitense che in Italia impiega oltre 660 persone (un terzo donne). Primi nella classifica Great Place to Work perché ogni individuo è fondamentale per l’organizzazione come pure l’azienda investe continuamente nella valorizzazione delle competenze, delle esperienze e delle specificità professionali, al fine di creare una cultura dell’innovazione e della ricerca, della responsabilità e della diversità.

Cisco Italia è stata la migliore azienda in cui lavorare nella categoria medie aziende, nel nostro paese. A chi va a lavorare in Cisco viene proposto un patto, che si chiama People Deal basato sulla centralità dell’individuo e il suo benessere, sul rispetto delle aspirazioni, delle diversità, della possibilità di dare spazio alle proprie passioni e su un impegno reciproco per crescere insieme, a livello professionale e umano.  Cisco vuole che i propri dipendenti stiano bene, ma soprattutto vuole essere il luogo in cui i migliori talenti del paese desiderino venire a lavorare. La cultura aziendale prevede collaborazione, formazione continua, flessibilità, rispetto per l’equilibrio fra lavoro e vita privata e servizi per i dipendenti.

Nella categoria piccole aziende al vertice del 2016 troviamo Criteo, società presente con una sede italiana solo dal 2012, che con i suoi 24 dipendenti ha da subito dimostrato grandi potenzialità organizzative dal punto di vista delle risorse umane. In Criteo Italia, i dipendenti sono accolti in un ambiente di lavoro eccellente e di respiro internazionale e sono stimolati a realizzare le proprie ambizioni, le proprie idee e i propri sogni tramite contest interni, programmi di interscambio con altre sedi Criteo nel mondo e Team Building. In più, oltre a lasciare ad ognuno la possibilità di esprimersi, in Criteo si creano relazioni molto profonde tra i dipendenti, aiutate dai benefit, dagli eventi a sfondo sociale come l’aperitivo a Dialogo nel Buio e gli eventi interni che vengono organizzati una volta al mese per tutto il team. Il tutto in un ambiente di lavoro sereno e stimolante.

Fa bene e dà un po’ di morale, di speranza, sentire queste notizie. Alla fine il Great Place to Work è un ricoscimento simbolico ma che riempie di orgoglio l’azienda e quanti vi lavorano. E non solo, può essere uno stimolo per molte altre aziende, concorrenti e non, per dare centralità alla condivisione dei valori aziendali con i propri collaboratori, oltre che avere riguardo al benessere dei lavoratori stessi.

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