Non ci resta che un’agricoltura di … precisione

Le poche volte che piove, piove con troppa violenza e fa dei danni, ma quando decide di non piovere passano anche mesi e fa dei danni comunque. Questa estate è il turno della siccità e del caldo.

Il primo mio pensiero va agli agricoltori, a coloro che devono gestire distese di ettari di coltivazioni. Come fanno con questo periodo di asciutto che non vede la fine?

Sembra non sia più il tempo delle né delle previsioni di Frate Indovino né di quelle del calendario agricolo che per ogni giorno indica l’influsso della luna e degli altri astri sui lavori agricoli. Non è solo retorica, le stagioni sono cambiate, ma il problema che non si sa come sono cambiate.

E’ allora cosa si può fare perché l’agricoltura non venga messa in ginocchio?

Chiaramente le profezie, la luna, le previsioni, le statistiche, a questo punto devono lasciare il campo (anche nel vero senso della parola) ad altro, ad una gestione “precisa” delle attività di coltivazione, perché la situazione non è per niente facile. E questa gestione “precisa” può crescere grazie ai nuovi strumenti che l’uomo oggi ha a disposizione, che danno maggiori certezze sulla conoscenza della terra, sulle previsioni del tempo, sulle necessità di una pianta o di una coltura.

Prima si rileva lo stato delle cose attraverso l’uso di droni, di sensori geolettrici e radiometri, di aerei, di satelliti, di GPS; dopo si passa all’azione per mezzo di nuove macchine operatrici, tecnologicamente avanzate, che sono in grado di gestire in modo differente varie porzioni dello stesso terreno, sulla base di specifici imput che gli provengono da sistemi informatici.

Così l’agricoltore riesce ad effettuare scelte razionali, con il minor spreco economico, nel rispetto della terra e dell’ambiente circostante.

La visione dall’alto, digitalizzata, permette di raccogliere informazioni molto dettagliate sulle caratteristiche e sullo stato di salute del terreno e delle piante, così che si possano poi programmare in modo selettivo concimazioni, irrigazioni, trattamenti e raccolti.

Interessante. Ma il costo?

Come tutte le cose tecnologicamente avanzate, con il tempo i prezzo scendono, i prodotti diventano più accessibili. Ad oggi le reti di sensori ed i droni, già di uso comune in tanti settori dell’industria, hanno un costo raggiungibile, economico. Per le macchine, così dette a “rateo variabile”, i prezzi sono ancora sostenuti.  

L’agricoltura di precisione è un settore giovane e in pieno sviluppo e per tale motivi è colmo di speranza. Vive di grandi accelerazioni nell’innovazione e nella ricerca scientifica, che dovrebbero permettere all’uomo di governare, in qualche modo,  anche il clima e le stagioni, che stanno mutando sempre più rapidamente.

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