Non c’è limite ai limiti

Il nostro è un paese con tantissime leggi, molte delle quali pongono limiti al cittadino. Ed ogni tanto ne vengono fuori di nuovi (di limiti). In Italia siamo sì pieni di limiti, ma quello che è più strano è dato dal fatto che tendiamo oltre a non rispettarli, anche a non farli rispettare.

Ed allora ci viene spontanea una domanda: che senso ha porre tutti quei limiti, a volta anche assurdi, se tanto non si rispettano e se poi non c’è la volontà e la struttura organizzativa per farli rispettare?

Prendiamo ad esempio i limiti di velocità nelle strade, che più o meno interessano tutti. Certamente è coerente avere dei limiti di velocità a seconda delle strade e delle zone che si percorrono. Ma a volte sono davvero irrazionali ed insensati certi limiti che il cittadino si trova lungo le strade che percorre. Troviamo limiti di 30/40/50 km/h in zone dove non esistono pericoli, dove la strada è ampia, dove non ci sono curve, dove i pedoni non transitano; così alla fine è davvero problematico riuscire a starci dentro, sapendo poi che non si verrà sanzionati perché nessuno mai controlla.

In Austria ed in Germania, per esempio, in strada c’è un uso più parsimonioso dei limiti di velocità. Quando c’è un limite, questo è oggettivo, perché davvero ci sarà una strada che restringe o una curva pericolosa. E, se non viene rispettato, nella maggior parte dei casi viene quasi subito contestato, perché là i limiti sono rigorosi ed i controlli non sono un optional, ma sono costanti perché fanno parte del lavoro quotidiano di certi settori della polizia.

Ricominciare ad educare i bambini al rispetto delle leggi, delle istituzioni e dei limiti; rivedere e tagliare, facendo una sintesi intelligente, dei limiti presenti nella nostra società; organizzare una costante attività di controllo, sapendo però che il cittadino avrà ormai acquisito maggiore consapevolezza e rispetto dei limiti attivi nel paese. Ecco alcune delle idee per modificare l’attuale stato delle cose.

Altrimenti a noi italiani, forse involontariamente, non ci resta che accostare la frase pronunciata dal cestista americano Michael Jordan, uno tra i più grandi, se non il più grande: “I limiti sono spesso soltanto delle illusioni”.

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