Il mondo del pallone è in vacanza

Questa settimana che si sta avviando alla conclusione, che va dal 7 al 14 gennaio, per il calcio italiano professionistico e per i social è una settimana importante, perché i nostri calciatori sono in vacanza e buona parte di essi si stanno sfidando, stavolta non sui campi in erba, ma in altri territori.

La sfida da vincere, che viene riproposta giornalmente sui social, è rappresentata dalla migliore destinazione e dalla migliore location. Dubai e Maldive si contendono i vertici della classifica, ma c’è anche qualcuno che ha scelto il freddo della neve.

Mi chiedo spesso: chi è così tanto “bravo” da governare ed indirizzare il mondo del calcio ? Un mondo gonfiato a dismisura, dove le partite non sono più il centro dell’affare, ma ciò che conta è organizzare e sfruttare eventi, vendere gadgets, trattare diritti televisivi, fare affari con gli sponsor, alimentare il trasferimento dei calciatori  a cifre folli ( così da far crescer il giro delle somme da destinare a procuratori, avvocati, commercialisti, società di comodo ecc.).

E’ chiaro a tutti che l’aspetto sportivo e morale è ormai quasi dimenticato, come sono dimenticati nel mondo del pallone i calciatori con mogli e fidanzate poco attraenti, i calciatori che mantengono un atteggiamento sobrio, i calciatori normali perché valutati non a cifre folli, come pure i calciatori normali che hanno bisogno del giusto tempo e del giusto contesto per completare la maturazione e arrivare all’affermazione.

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