Ministro, dia retta, si chiuda per un giorno nell’ufficio…

Guarda caso, proprio recentemente, come un presentimento, avevamo scritto nell’articolo intitolato “A Matteo Salvini, come Ministro dell’Interno, dobbiamo chiedere…una soluzione per la terra di mezzo…”, della necessità di cercare delle soluzioni pratiche ed urgenti per il grave problema, meglio dire dramma, della terra di mezzo.

La terra di mezzo è quel luogo, non definito, dove vi abitano e vi transitano gli immigrati che sono stati allontanati dai luoghi di degrado smantellati, quanti sono irregolari o dovrebbero essere espulsi e quanti avrebbero invece i requisiti per essere integrati, ma non lo sono, per mancanza di una organizzazione e di opportunità da parte dello Stato. Ed in Italia, la terra di mezzo, è purtroppo molto popolata.

L’attuale Governo di passi avanti e di repentine retromarce ne ha già fatti molti in questi mesi.

La polemica sta montando, perché qualcuno, nei Comuni, è andato davvero a leggere ed a cercare di mettere in pratica il tanto sbandierato Decreto Sicurezza, voluto dallo stesso Ministro Salvini, che proprio in certi suoi articoli va ad incidere su quella maledetta… terra di mezzo…

Va ad incidere, ma peggiorando ancora la situazione attuale.

Perché per esempio l’articolo 13 – “stabilisce che il permesso di soggiorno rilasciato a un richiedente asilo non è sufficiente per iscriversi all’anagrafe e, di conseguenza, al servizio sanitario nazionale”.

La norma può essere anche giusta, può avere una sua logica, perché il Decreto pone le basi soprattutto sulla drastica restrizione dei permessi per protezione umanitaria. Però ogni legge va ponderata e va capito se realmente è applicabile nel contesto in cui ci troviamo.

Così con l’applicazione del Decreto Sicurezza, vedendo che le espulsioni procedono con il contagocce (per motivi pratici, per i mancanti accordi con gli altri Stati, per gli elevati costi), nel giro di poco tempo (a meno che qualcuno non faccia uscire dal cilindro una soluzione ad effetto),  si avrà un pesante incremento degli immigrati irregolari in Italia. Persone attualmente ospitate nei centri di accoglienza, le quali non potendo beneficiare di alcun tipo di assistenza, finiranno anch’esse nella terra di mezzo, dovendo vivere di espedienti sul nostro territorio.

E questo secondo voi porterà a maggiore sicurezza nelle nostre città?

Ministro, dia retta, si chiuda per un giorno nel suo ufficio e rilegga attentamente e con calma il testo, provando ad immaginare gli effetti reali sulla vita quotidiana di tutti.

Non sarebbe né la prima né l’ultima retromarcia.

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