Mercato dell’auto: ma dove sta la verità?

Lo sabbiamo tutti. Per comprare e mantenere un’auto di un livello più che sufficiente, si debbono fare dei sacrifici economici.

Ma quanti hanno necessità di acquistare o sostituire l’auto (che chiameremo di seguito “consumatori”),  si trovano a fronteggiare, oltre al peso economico dell’acquisto, anche altre problematiche rappresentate da un mercato, quello dell’auto, pieno di insidie, di equivoci e di inganni.

In questi ultimi mesi sono entrato anch’io nella categoria dei consumatori. Ho l’intenzione di cambiare il mio vecchio diesel e sto quindi vivendo in prima persona le questioni già accennate sopra.

Ed allora addentriamoci per un momento nel mercato dell’auto.

Innanzi tutto dobbiamo dire che, quando ci soffermiamo a guardare in tv gli spot pubblicitari, che nella maggior parte dei casi sono di auto, c’è da sognare. Le pubblicità sono spesso dei capolavori, simpatiche, vere e proprie dimostrazioni di abilità nel campo dell’arte pubblicitaria, con un finale rappresentato dal prezzo, che farebbe ben sperare.

Al risveglio, il sogno del consumatore è ben presto cancellato dalla memoria, perché la realtà è molto diversa.

I prezzi allettanti proposti dalle pubblicità sono pressoché ignorati, quasi non conosciuti dai venditori delle concessionarie, in quanto troppo spesso non veritieri. Per farla breve, degli spot televisivi, non c’è assolutamente da fidarsi.

Difficile in giro trovare pubblicità più ingannevole  e ciò è dimostrato anche dal fatto che, negli anni, diverse case automobilistiche, sono state condannate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Le variabili che compongono un prezzo in promozione possono essere tante, ma spesso vengono omesse o inserite in carattere microscopico ai margini dell’offerta. Ne sono da esempio l’obbligatorietà di sottoscrivere un contratto di finanziamento rateale oneroso, la necessità di rottamare o meno una vettura, l’obbligatorietà di una versione a benzina ecc.ecc.

A proposito di alimentazione: su quale dobbiamo indirizzarci? Benzina, diesel, ibrido, gpl, metano o elettrico? Qua si entra in una vera giungla che recentemente è stata violata dalle notizie che alcuni vorrebbero mettere al bando, entro breve, i motori diesel.

Prima si era giudicata la benzina inquinante, ora il diesel è quasi al bando.Ma dove sta la verità?

E chi ha investito tutti i suoi risparmi in una bella vettura diesel, cosa si troverà in mano tra qualche tempo, con tutte queste voci?

Per non parlare dei tanti capitoli di spesa che vanno ad aggiungersi  al prezzo di listino, scontato o non scontato non è importante, prima di arrivare al rigo del prezzo finale.

Il capitolo che fa più sorridere, per usare un eufemismo, è quello del “colore”. Pare che non appartenga più all’oggetto in senso stretto, neppure nelle tinte non metallizzate; non è mai compreso nel prezzo pubblicizzato del  prodotto e quindi va pagato in più. Anche se io di auto al grezzo, non ne ho ancora viste .

Fermiamoci qua che l’impegno è gravoso. Oltre che trovare l’auto giusta, c’è da ricercare anche la verità, in un mercato, quello dell’auto, dal quale non ci possiamo sottrarre, anche perché, come diceva Marshall McLuhan, filosofo canadese,  ..L’automobile è diventata un articolo di abbigliamento senza il quale ci sentiamo nudi, incerti e incompleti nella complessità urbana

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