L’ironia per noi italiani dovrebbe essere una cosa seria

Il ritratto recente dello scorso anno del centro studi Censis ci diceva che il popolo italiano è diventato più incattivito e rancoroso (e questo lo tocchiamo con mano soprattutto nelle strade, nei parcheggi, tra il pubblico che assiste ad uno spettacolo sportivo ecc.). Non sappiamo se ciò dipenda dallo stress di una vita di corsa, dal finto benessere che ci circonda e che ci vorrebbe far salire sempre più in alto, oppure se per via disservizi pubblici e privati che incontriamo ogni giorno.

Cosa ci resta allora, per superare gli ostacoli ed andare in qualche modo avanti? Quale strumento utilizzare che eviti di pesarci o abbia degli ulteriori costi?

Non ci resta che l’ironia, che il popolo italiano usa, rispetto a tanti altri popoli (inglesi, francesi, tedeschi ed americani), in maniera più semplicistica e diretta.

L’ironia consente di sdrammatizzare, quasi di alleggerire, di guardare i problemi diversamente, così che sarà anche più facile risolverli.

L’ironia è quindi anche un modo per difendersi dalle emozioni negative e dalle circostanze avverse.

Ma l’ironia è un’arma che va usata bene, va usata per tirarsi su di morale e non per offendere gli altri, perché ciò non è utile né a noi né a chi la utilizza contro di noi. Deve avere una finalità bonaria e mai cattiva, con intenti quasi migliorativi e non dispregiativi.

Sintetizzare con pochi tratti vizi e virtù della gente italica, questo porta in dote l’ironia.

Che, ricordiamo bene … è il sale della vita…

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