L’intreccio sul finanziamento

Non so se ci avete fatto caso ma la parola finanziamento,  se ci pensate bene, oggi è una delle parole più scritte e dette.

Tutti ne conosciamo il significato intrinseco ma noi vogliamo ripeterlo. Per finanziamento si intende una operazione con cui un’impresa o un ente ottiene il denaro necessario per realizzare un dato progetto di investimento.

Il Fondo Monetario Internazionale ne  è forse l’istituzione mondiale più alta , poi via via, troviamo istituzioni ad ogni livello ( per Continente, per Nazione, per Regione, per Provincia , per Comune ) atte ad operare in tal senso .

Chi è che somministra finanziamenti ed a chi ? Forse stiamo piano piano tessendo una ragnatela parecchio intrecciata perché dai classici finanziamenti  pubblici verso altre istituzioni pubbliche o finanziamenti privati verso altri privati, siamo poi passati ai finanziamenti pubblici verso privati ( contributi alle aziende, alle famiglie, ecc. ) oltre ad aver visto nascere forme di  finanziamento da privati verso il pubblico ( uno degli ultimi esempi è il Colosseo con il gruppo industriale Della Valle ) e  per ultimo sono pure sorti i partenariati pubblico-privato.

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Insomma per sconfiggere la crisi economica e la mancanza di risorse,  per andare avanti o per iniziare una nuova avventura, sono state inventate a vario genere, modalità e tecniche di finanziamento che spesso si intrecciano tra di loro.

Sarà la giusta direzione, oppure complicheremo anche in questo campo ciò che un tempo era abbastanza chiaro e lineare ?

La cosa che mi fa pensare è quella che spesso ritroviamo importanti somme offerte in finanziamento da istituzioni pubbliche verso privati quando poi lo stesso Stato o i vari Enti Pubblici sono nell’impossibilità di gestire le proprie strutture di primaria importanza. Prendiamo ad esempio la scuola pubblica nella quale spesso  si richiede l’intervento economico delle famiglie degli alunni per poter andare avanti; oppure, è notizia di questi giorni, vediamo che il Centro adroterapia tumori di Pavia, uno tra i pochi nel mondo,  rischia la  chiusura, per mancanza assoluta di fonti finanziarie.

Sarà il caso di ripensare alle modalità di gestione dei finanziamenti? Per questo voglio lanciare una provocazione.

Perché non stabilire  che intanto i finanziamenti pubblici vengono rivolti al settore pubblico e quelli privati al settore privato e poi in una seconda fase,  se le risorse sono in eccesso, si va ad aiutare anche l’altra parte o si trovano iniziative comuni  ?

 

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