L’Estonia è comunque pronta per la guerra cibernetica

Oggi ritorniamo sull’argomento “Estonia”  già trattato tempo addietro nel nostro pezzo intitolato : “ Un paese piccolo piccolo con una efficienza grande grande “.

Prima di tutto è importante ricordare che l’Estonia è la più settentrionale delle Repubbliche Baltiche e che  ad est confina con la Russia.

estoniaDicevamo che l’Estonia è diventata uno dei primi paesi al mondo per innovazione, diffusione ed utilizzo delle nuove tecnologie, oltre ad essere un esempio di efficienza, di  facilitazioni burocratiche, di preservazione dell’ambiente, di ritmi di vita rilassanti  ed improntati alla soddisfazione dei bisogni sia individuali che collettivi . E ciò è dipeso in buona parte anche dalle funzioni svolte dalle moderne tecnologie.

Ma un paese con tale innovazione che è di fatto l’ avamposto orientale della Nato ( l’Estonia è entrata nel 2004 nella Nato ) può facilmente ritrovarsi all’interno di un meccanismo, non sempre controllabile o indirizzabile a proprio piacimento. Anche perché a pochi passi c’è un vicino un poco scomodo, chiamato Russia.

Purtroppo ancor oggi nel mondo sussistono molte guerre combattute sul territorio, ma oltre a ciò negli ultimi decenni, sono sbucate fuori,  anche se  meno evidenti alla massa, altri tipi di guerre. Quelle che si combattono con i computer. La guerra con i computer viene detta guerra cibernetica .

I primi ad organizzarsi ad una guerra cibernetica sono stati, manco a dirlo, gli Stati Uniti , che hanno preparato un comando dell’esercito appositamente dedicato a proteggere  i sistemi informatici della propria nazione, oltre che per  attaccare quelli dei propri nemici.

E l’Estonia cosa ci incastra in tutto questo ?  Molto, visto che all’interno del proprio paese, in una località segreta , ha sede la cyber base della Nato, dove vengono decise tutte le strategie tecnologiche ed informatiche dell’organizzazione atlantica . Non per niente l’Estonia è uno tra i primi paesi al mondo a livello tecnologico !  Così un pugno di uomini, nel territorio estone,  coordina una rete di centomila operatori nei 28 paesi dell’Alleanza della Nato, per la difesa militare.

guerra 1Ed allora da tempo, a più riprese, informative riservate , partono dalla piccola Estonia, come veri e propri allarmi,  diretti soprattutto agli Stati Uniti. Incursioni informatiche dei servizi segreti russi e non solo,  sulla corrispondenza e sui documenti dei principali attori della politica americana,  Presidente compreso , sono stati provati a più riprese.  Così anche la controffensiva USA  si prepara all’attacco.

Ed in mezzo il piccolo paese estone, in cui tutte le infrastrutture essenziali  (energia elettrica, idroelettrica o nucleare, la gestione del traffico, tasse, gestione politica, sanità ecc. )  si muovono ormai esclusivamente attraverso gli Internet provider privati, linee di telecomunicazioni e sistemi di acquisizione dati.

Poiché è impensabile che possa esistere un paese al mondo che a livello informatico raggiunga la sicurezza assoluta sui propri dati, l’Estonia, nel suo piccolo,  potrebbe dar noia a qualcuno.  Oltre alla Russia,  molto attivi sul fronte cibernetico, sono pure le potenze come Cina, Corea del Nord ed India.

Database attaccati, sistema informatico oggetto di penetrazioni esterne. In pochi attimi un paese potrebbe essere devastato da un attacco informatico. Oltre ai virus sempre alle porte, da respingere quotidianamente.

Conflitto informatico ?  Pare che gli Stati Uniti e Gran Bretagna abbiano speso miliardi per dotarsi di programmi pronti in caso di tale evenienza.

Ma anche la piccola Estonia non è stata a guardare, visto che i venti di quella cibernetica non sono poi così remoti. Creando una serie di accorgimenti difensivi,  che le permettono di trasferire ed archiviare giornalmente i dati per il funzionamento della propria nazione in ogni parte del mondo,  precisamente in tutte le proprie ambasciate, l’Estonia è riuscita a pensare ad un proprio sistema “difensivo”  molto complesso, difficilmente annientabile, frutto di un lavoro di un popolo che dimostra ancora una volta di essere tecnologicamente all’avanguardia.

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